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(ANSA) - COPENAGHEN, 22 GEN - Per 5 giorni Copenaghen sarà l'epicentro della comunità gastronomica mondiale: dal 29 gennaio al 2 febbraio lo chef danese Rasmus Munk apre le porte del suo ristorante stellato Alchemist per ospitare l'evento 'Convergence', che riunisce 60 tra i più influenti protagonisti della cucina contemporanea. L'appuntamento, il cui titolo vuole significare 'cose o idee che si uniscono', nasce dalla convinzione che la condivisione di un linguaggio culinario possa favorire il dialogo e creare connessioni tra persone e culture di tutti i continenti. Così, nell'inverno nordico di Copenaghen, sede di alcuni dei migliori ristoranti del mondo, si riuniranno per una collaborazione unica chef di altissimo livello della cucina internazionale, tutti nella classifica di 'The World's 50 Best Restaurants'.
Convergeranno nella capitale danese chef provenienti da 26 Paesi diversi e sei continenti: da centri gastronomici affermati come New York, Barcellona, Bangkok e Tokyo, ma anche da destinazioni come Lima, Città del Capo, Mumbai, Quito e Queenstown, creando uno scambio culinario globale e diversificato. A rappresentare l'Italia Massimiliano Alajmo (Le Calandre), Mauro Uliassi (omonimo ristorante a Senigallia), Franco Pepe (Pepe in Grani) e Jessica Rosval (Al Gatto Verde).
Ogni sera una dozzina di ristoranti e bar presenterà i loro piatti e cocktail più iconici, offrendo una straordinaria opportunità di sperimentare sapori, tecniche e filosofie provenienti da ogni angolo del mondo. Le cene saranno servite assieme ai piatti dell'Alchemist.
"Vedo tanta creatività, conoscenza e resilienza tra i miei colleghi nel mondo culinario - afferma Rasmus Munk - e poterla condividere con gli ospiti dell'Alchemist e con un pubblico più ampio a Copenhagen è un sogno che diventa realtà. Spero che l'evento abbia risonanza e un impatto significativo sia qui in Danimarca sia in tutto il mondo". Oltre alle cene all'Alchemist, 'Convergence' propone anche un programma di conferenze, dibattiti e attività pensate per mettere in contatto l'élite culinaria mondiale con la società. Il programma, infatti, mira a coinvolgere non solo ristoratori e chef, ma anche allievi di scuole di cucina, studenti e insegnanti, produttori alimentari e artigiani, nonché il grande pubblico.
"La nostra ambizione è rendere questo evento un appuntamento annuale - afferma Rasmus Munk - capace di arricchirci di conoscenze e ispirazione, e di fare di Alchemist un punto di riferimento per il dialogo, la collaborazione e lo scambio culturale tra gastronomia, arte e società".
Nel simposyum, aperto a chiunque sia curioso del futuro della gastronomia, è prevista anche una serie di interventi e conversazioni sotto il tema 'La gastronomia come espressione artistica'. Tra i relatori, Josh Niland del San Pietro di Sydney, Vicky Cheng del Wing di Hong Kong e lo chef Rasmus Munk.
L'evento offre un raro accesso a intuizioni solitamente limitate alle cucine più esclusive del mondo; i biglietti si acquistano sul sito: billetto.dk/en/e/convergence-symposium-billetter-1789800 (ANSA).


