PHOTO
(ANSA) - ROMA, 15 GEN - Le stratificazioni che raccontano la storia di quell'importante isolato del centro storico di Roma dove sorgeva in antico un vasto portico, la Crypta Balbi, annesso al teatro eretto da Lucio Cornelio Balbo, continuano a produrre nuovi spunti per leggere il divenire del luogo. Che tornerà a rivivere e a coinvolgere il pubblico di visitatori e cittadini che hanno affollato il sito anche nei mesi di chiusura del museo per i lavori di risistemazione e scavi. Ha infatti raggiunto la cifra record di oltre 2mila visitatori (2.115) l'iniziativa Cantiere Aperto che per 6 mesi, tutti i sabati mattina da luglio a dicembre, hanno potuto assistere allo svolgimento dei lavori in corso nella sede di Crypta Balbi, verificando la prosecuzione e andamento dei cinque interventi inseriti nel progetto Urbs. Dalla città alla campagna romana, scoprendo la storia e l'importanza del sito. E vedendo in anteprima i risultati dello scavo archeologico che ha portato in questi stessi mesi all'acquisizione di nuovi dati riguardanti il settore del recinto del tempio collegato al teatro, sia dal punto di vista architettonico, sia dal punto di vista della decorazione, con fondamentali ritrovamenti di ambito funerario che documentano la frequentazione continua del quartiere anche dopo la dismissione dell'edificio da spettacolo e in un periodo a lungo considerato di abbandono per la città di Roma.
Ora il progetto ideato e curato da Edith Gabrielli e proseguito da Federica Rinaldi che si sono date il testimone alla guida del Museo Nazionale Romano avrà una sua nuova declinazione. Sempre all'insegna della condivisione della conoscenza.
Nel 2026 è stato infatti programmato un ciclo di conferenze, dal titolo Il Museo si trasforma, programmate per condividere il delicato momento di passaggio e trasformazione che il Museo sta attraversando, con cittadini e turisti, studiosi e appassionati, illustrando gli interventi in corso e gli stati di avanzamento. Verranno presentati i cantieri che entro la fine del 2027 porteranno alla restituzione alla comunità di un pezzo di città, comprendendo, oltre al museo notevolmente ampliato, un centro di documentazione e un centro studi, un laboratorio urbano destinato alla creatività contemporanea e aree di ristoro. Soprattutto il quadrante di via Caetani, Via delle Botteghe Oscure, Via dei Polacchi e dei Delfini verrà trasformato in un polo di "rigenerazione urbana" aprendosi ancora di più alla città.
"L'isolato verrà restituito alla città con una formula di passanti urbani che consentirà il suo attraversamento secondo le due linee trasversali. A questi passanti urbani si aggiungerà un percorso di passerelle che avranno una duplice quota: quella rinascimentale, che è quella che attualmente calpestiamo entrando da via Caetani e quella che chiamiamo archeologica: queste diverse altezze di passerelle aiuteranno anche a comprendere la stratificazione stessa di Crypta Balbi" dice Federica Rinaldi spiegando che ciò consentirà, partendo dal Convento di Santa Caterina dei Funari di scendere verso le stratificazioni più antiche: "questo quartiere sa quanto esso stesso sia la fotografia della storia di Roma e della sua potenza stratigrafica dalle fasi più antiche fino ad oggi".
(ANSA).


