PHOTO
(ANSA) - FERRARA, 18 SET - Monet, Van Gogh, Kandinsky, Mondrian: in meno di ottant'anni, tra Otto e Novecento, la pittura europea passa dall'osservazione diretta della natura alla dissoluzione del reale. Una mostra a Palazzo dei Diamanti di Ferrara - 'Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità', dal 19 settembre al 10 gennaio - ricostruisce queste trasformazioni: al centro del racconto il paesaggio, naturale e urbano, e la vita moderna diventano il punto di osservazione di un'epoca in cui il rapporto tra l'artista e il mondo visibile si ridefinisce radicalmente, aprendo la strada a nuove modalità di percezione e rappresentazione della realtà. L'esposizione è organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e con le Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara.
L'itinerario espositivo riunisce 120 lavori tra dipinti, disegni e incisioni, in gran parte provenienti dalle collezioni del museo olandese, affiancate da una selezione appartenente a raccolte pubbliche e private italiane. La mostra restituisce una stagione ricca di fermenti, sperimentazioni e talenti, attraverso le opere di grandi protagonisti della pittura moderna europea. Articolato in nove capitoli, il percorso ripercorre le tappe salienti dell'evoluzione della pittura tra XIX e XX secolo, a partire dalla nascita della sensibilità naturalista della Scuola di Barbizon fondata su un'osservazione diretta del paesaggio. (ANSA).


