(ANSA) - FIRENZE, 30 OTT - Sete preziose, tappeti orientali, arazzi, abiti storici e documenti d'archivio raccontano l'intreccio tra arte, moda, commercio e saperi artigianali nell'universo di Stefano Bardini, il celebre "principe degli antiquari". Dal 30 ottobre al 31 gennaio 2027 il Museo Stefano Bardini di Firenze ospita 'Officina Bardini. Trame rivelate: i tessuti, i tappeti e gli arazzi', terzo capitolo del ciclo espositivo dedicato alla famiglia e alla sua eredità. Dopo Officina Bardini (2022), realizzata nel centenario della morte dell'antiquario, e Officina Bardini: l'arte del legno (2024), la nuova mostra nasce da due anni di ricerche, studio e restauri e presenta oltre cinquanta opere appartenenti all'Eredità Bardini, alcune delle quali inedite, in dialogo con le collezioni civiche e con prestiti di altre istituzioni museali.
    La mostra è curata da Marco Betti, Marco Mozzo e Rosario Ruggiero Terrone, con il coordinamento scientifico di Carlo Francini e Valentina Zucchi. Articolato in cinque sezioni tematiche tra il piano terra e il primo piano del museo, il percorso - si legge in una nota - fa emergere una storia che va ben oltre il collezionismo: i tessili furono per Stefano Bardini e per i figli Emma e Ugo oggetti di prestigio, strumenti di affermazione sociale, merci ricercate e modelli per la produzione contemporanea. Un approfondimento è dedicato agli arazzi, spesso sottoposti a interventi di ricomposizione e adattamento. Da segnalare anche i tappeti orientali, protagonisti del mercato antiquario e dello studio delle arti islamiche tra Ottocento e Novecento.
    Chiude il percorso la sezione degli abiti storici, con capi e accessori dal Rinascimento al Settecento: una camicia femminile cinquecentesca in lino ornata di ricami, un corpetto seicentesco in velluto genovese, una marsina maschile settecentesca con gilet coordinato, copricapi e borse. Il progetto è a cura del Comune di Firenze, del ministero della Cultura e della Fondazione Muse. (ANSA).