(ANSA) - PERUGIA, 15 GIU - Dal primo luglio un altro evento espositivo arricchirà le sale della Galleria nazionale dell'Umbria, che porta a Perugia un prestito concesso dalla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma: L'Arlesiana di Vincent Van Gogh.
Il terzo appuntamento con "Un capolavoro a Perugia" (dopo Le tre età di Klimt e il Nu couché di Modigliani) è immaginato come un percorso a tre tappe, che prevede la collocazione dell'opera in una parete "tutta per sé", anticipata da uno spazio preliminare, pensato per illustrare il contesto storico-critico di riferimento, e arricchita da un ambiente immersivo, nel quale, attraverso proiezioni-video, si ripercorrono molteplici aspetti salienti dell'universo formale, tecnico e culturale dell'artista di riferimento.
Il progetto è reso possibile, inoltre, dalla "solida e felice collaborazione"- viene sottolineato dalla Direzione regionale Musei nazionali Umbria - tra la Gnu e il Museo dell'Ottocento di Pescara-Fondazione Di Persio Pallotta, che contribuirà generosamente al percorso con il prestito di 16 opere di artisti italiani contemporanei che hanno operato tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, volte a documentare le tappe più rilevanti dell'affrancamento della ritrattistica dalle regole accademiche di metà Ottocento e ampliare il punto di vista del discorso verificando gli esiti della ricerca degli artisti operanti a Parigi in anni prossimi a quelli dell'impressionismo e di Van Gogh. Saranno esposti ritratti femminili di alcuni tra i pittori italiani che hanno maggiormente avuto rapporti con la Francia negli anni dell'Impressionismo, come Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Silvestro Lega e Antonio Mancini, i cui volti di donna rivelano un'intensità e una qualità non livellate sull'immagine femminile borghese, elegante e aggraziata, bensì foriera di una nuova visione che apre alle avanguardie del 20/o secolo.
Si è chiusa intanto ieri, 14 giugno, con un "successo straordinario" sempre alla Galleria nazionale dell'Umbria - sottolineano dal museo perugino - la mostra "Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell'Umbria del Trecento": sono state 56.258 le persone che hanno scelto di immergersi nella storia del passaggio epocale che ha vissuto la pittura europea in Umbria tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento.
Il 15% degli ingressi è stato rappresentato da visitatori stranieri, con percentuali significative dalla Francia (20,8% sul totale degli stranieri), dagli Stati Uniti (16,5%), dall'Inghilterra (12.6%), dalla Germania (11,3%) e dalla Spagna (7,9%). (ANSA).
Dal primo luglio alla Galleria nazionale dell'Umbria arriva Van Gogh
15 giugno 2026 • 14:23

