PHOTO
Il Carnevale marchigiano si esprime attraverso una dimensione diffusa che unisce costa ed entroterra, grandi centri urbani e piccoli borghi. Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno si trasforma in una grande sala da ballo all’aperto con il Gran Carnevale in piazza, dal 12 al 17 febbraio, accogliendo migliaia di maschere e spettatori in un’atmosfera elegante e partecipata, dove la tradizione dialoga con la convivialità. Nel Fermano, Fermo e Porto San Giorgio ospitano “Baraonda”, dall’1 al 21 febbraio, un Carnevale che segue il calendario tradizionale e si sviluppa attraverso grandi cortei mascherati, confermando la vocazione del
territorio a eventi capaci di coinvolgere pubblici diversi. Ad Ancona, la storica sfilata nel centro cittadino richiama ogni anno migliaia di partecipanti, mentre Macerata anima il centro storico e i Giardini Diaz con carri allegorici, bande musicali, animazione e momenti dedicati ai bambini.Nel borgo medievale di Castignano, il Carnevale raggiunge una delle sue espressioni più suggestive con la sfilata de “Li moccule”: lanterne multicolori realizzate dagli artigiani locali che sfilano per le vie del paese e culminano in un falò collettivo, rito simbolico che saluta la fine della festa e rinnova il legame con la tradizione popolare.


