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Tra i Carnevali più antichi d’Italia spicca quello di Fano, documentato sin dal 1347, simbolo di una tradizione che nei secoli ha saputo rinnovarsi senza perdere la propria identità. L’edizione 2026 si presenta con il tema “In viaggio col Vulón”, un percorso immaginario guidato dalla maschera simbolo della città, tra grandi carri allegorici, musica e il celebre getto di dolciumi, gesto rituale e momento di gioia collettiva che coinvolge generazioni di spettatori. A coordinare artisticamente l’evento, che animerà la città per tre weekend - il primo appuntamento c’è stato l’1 febbraio - è Dante Ferretti, tre volte Premio Oscar per la scenografia.
A Offida, invece, il Carnevale assume una dimensione ancora più intima e identitaria. Qui la festa non è una semplice sfilata ma un rito collettivo, scandito dalla spettacolare caccia de “lu Bov Fint”. Una corsa rituale carica di simbolismo e ironia che coinvolge adulti, ragazzi e bambini, accompagnata dalla consegna delle chiavi della città, feste popolari, veglioni e iniziative dedicate alle famiglie. Un Carnevale vissuto dalla comunità, che conserva intatto il suo significato di appartenenza e continuità storica.


