(ANSA) - JESI, 12 GIU - Palazzo Bisaccioni di Jesi (Ancona) apre al pubblico oggi una grande mostra documentaria dedicata a Fidel Castro Ruz nel centenario della sua nascita e nel decimo anniversario della sua scomparsa. "Fidel: storia di un leader - L'uomo che sfidò il secolo", a cura di Mauro Tarantino e René González Barrios, allestita dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi in collaborazione con il Centro Fidel Castro Ruz de L'Avana, raccoglie 220 opere in larga parte inedite in Italia: fotografie, documenti storici eccezionali come l'atto di nascita del leader, manifesti, telegrammi, proclami, ritagli di giornali e perfino il camicione bianco che Fidel indossava nel tempo libero. Collabora alla mostra la comunità cubana a Jesi, raccolta nell'associazione "Para un Principe Enano".
    Il percorso espositivo si snoda in ordine cronologico, dalla nascita del leader cubano, nel 1926 a Birán, fino agli ultimi anni della sua vita. Attraversa i momenti chiave della rivoluzione - dall'assalto alla Caserma Moncada nel 1953 alla vittoria del 1959, con il fratello Raúl sempre al suo fianco - per arrivare al fallito tentativo di invasione della Baia dei Porci da parte degli Stati Uniti nel 1961, alla crisi dei missili del 1962 e all'amicizia con Ernesto Che Guevara. La mostra restituisce anche la dimensione personale e il lascito politico del leader, documentando i suoi incontri con figure come Madre Teresa di Calcutta, Ernest Hemingway, Nelson Mandela e tre papi (Giovanni Paolo II nel 1998, Benedetto XVI nel 2012, e Francesco nel 2015).
    Il percorso si chiude con un'installazione interattiva in intelligenza artificiale. All'interno di una tenda da campo, ricostruzione fedele dell'epoca della guerriglia rivoluzionaria nella sierra cubana, il pubblico è invitato a rivolgere domande a Fidel, che rivive su schermo e risponde con le vere parole pronunciate dal leader, spiegando le ragioni della rivoluzione cubana.
    L'esposizione porta in Italia per la prima volta materiali conservati nel centro de L'Avana. "La soddisfazione e l'onore di restituire al pubblico italiano la dimensione storica e umana di Fidel Castro sono grandi," ha detto il curatore Mauro Tarantino, che ha anche evidenziato le difficoltà di comunicazione via internet all'interno del blocco Usa, e la vicinanza della fondazione marchigiana al popolo cubano.
    Sissi Abay Díaz, subdirettrice del Centro Fidel Castro Ruz, ha definito la mostra "emozionante, risultato del lavoro tra due nazioni". "L'Italia ha mostrato grande rispetto verso la storia di Cuba e di Fidel - ha aggiunto - Ringrazio per il coraggio di presentare questa mostra in un periodo difficile come questo".
    All'inaugurazione era presente Jorge Luis Cepero Aguilar, ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia. "Fidel - ha commentato - è e sarà sempre la guida del nostro popolo, la sua opera è viva tra noi. Ha cambiato la storia patria quando il paese non aveva la sua indipendenza, ha ascoltato il popolo e l'ha liberato; ora che il blocco Usa è nel suo momento di massima pressione, con il blocco energetico, dei visti e le minacce lanciate agli Stati che aiutano Cuba, l'insegnamento di Fidel continua a rappresentare una guida per il nostro cammino." La mostra, a ingresso libero, è aperta tutti i giorni dalle 9,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30, con apertura serale il venerdì, sabato e domenica dalle 21 alle 23 dal primo luglio al 31 agosto. Chiude il 22 novembre 2026. (ANSA).