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(ANSA) - NOVARA, 06 GEN - Si è concluso il restauro della porzione di pavimentazione in commesso marmoreo e mosaico lapideo collocata sotto la Cupola della Basilica di San Gaudenzio a Novara, uno degli elementi più significativi e delicati dell'apparato storico-artistico del complesso monumentale Gaudenziano. Lo comunica Matteo Caporusso, presidente della Fondazione Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio - 1552.
L'intervento, realizzato dal Consorzio Arkè sotto la direzione tecnica di Maria Chiara Ceriotti, ha restituito piena leggibilità e stabilità a una pavimentazione ottocentesca di straordinario valore, progettata su disegno di Pelagio Palagi ed eseguita tra il 1838 e il 1839, pochi anni prima dell'avvio della costruzione della Cupola antonelliana.
"Guardando al futuro - afferma il presidente della fondazione -, ritengo doveroso ribadire un principio chiaro: la tutela del pavimento restaurato è una priorità assoluta. Per questo, in occasione di eventi, concerti o iniziative compatibili con la natura del luogo, la Fondazione Fabbrica Lapidea di San Gaudenzio provvederà a proteggere l'area del mosaico mediante una superficie urtoassorbente, composta da moduli a puzzle assemblabili, appositamente studiati per salvaguardare il pavimento da sollecitazioni, carichi e vibrazioni. Ciò consentirà di continuare a valorizzare il complesso monumentale di San Gaudenzio con iniziative culturali di qualità, senza mai venire meno al dovere primario della conservazione".
Il finanziamento, viene ricordato, "è della Regione Piemonte, promosso dall'assessora Marina Chiarelli. Un ringraziamento va al Comune di Novara e all'ufficio cultura, da sempre vicino alle attività di tutela e valorizzazione del complesso monumentale.
Fondamentale è stato inoltre il costante supporto della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Desidero sottolineare con particolare soddisfazione la piena e proficua sinergia con la parrocchia di San Gaudenzio e il parroco, monsignor Renzo Cozzi, in un dialogo costante e costruttivo tra esigenze di tutela del bene e rispetto della funzione cultuale della basilica". (ANSA).


