(ANSA) - VIAREGGIO (LUCCA), 13 GIU - "Fortissimi. Emigranti sul ring: un secolo di battaglie in America" è la particolare mostra, tra storia, emigrazione e sport (il pugilato, così popolare e seguito dalle masse tra fine '800 e inizio '900) che la Fondazione Paolo Cresci dedica all'emigrazione italiana nell'America nel Novecento. L'esposizione è realizzata con la Provincia di Lucca a Villa Argentina (Viareggio) fino al 2 agosto.
    Icone, lottatori, guerrieri della Valle Peligna, forzuti, i pugili: i "Fortissimi" sono gli emigranti che scelsero di prendere il mondo in mano contando solo sulla forza delle braccia. Alcuni sono diventati famosi, come Primo Carnera e Leone Jacovacci, altri sono rimasti sconosciuti. Tutti sono saliti orgogliosamente sul quadrato cercando lassù un riscatto sociale, la gloria e una fortuna che li ha spesso ignorati.
    Attraverso immagini e documenti originali, la mostra ripercorre questo duro cammino. Oltre 20 le storie che saranno narrate, comprese le vicende dei pugili lucchesi Gino Buonvino e Simone Chelli di Coreglia Antelminelli, nel volume di Massimo Cutò, con i contributi di Pietro Luigi Biagioni, Gianfranco Vangolli e la prefazione di Maddalena Tirabassi.
    "La rassegna espositiva allestita a Villa Argentina - dichiara il presidente della Provincia, Marcello Pierucci - ha molteplici aspetti di risalto da sottolineare. In primis è una vetrina importante per l'attività storico-scientifica e di ricerca della Fondazione Paolo Cresci sull'emigrazione italiana.
    Inoltre valorizza la Villa come polo espositivo e culturale ed infine affronta un tema poco conosciuto oggi, legato al fenomeno migratorio del '900 e soprattutto allo sport che per molti italiani diventava veicolo di affermazione sociale ed emancipazione".
    "Molti italiani per le strade d'Europa e d'America, oppure esuli dalla propria terra, hanno superato ostacoli enormi in cerca di riscatto e affermazione - scrivono i curatori Massimo Cutò e Pietro Luigi Biagioni -. C'è chi ha vinto e chi è uscito perdente dalla sfida, ma ciascuno ha combattuto la sua battaglia dando e prendendo colpi. Senza indietreggiare". La mostra, a ingresso libero, offre la proiezione di filmati d'epoca. (ANSA).