(ANSA) - BOLOGNA, 07 NOV - La Fondazione Massimo e Sonia Cirulli di Bologna e la Regione Lombardia collaborano in occasione della mostra 'Futurismo e pubblicità. Il manifesto italiano 1909-1939', una selezione di 59 opere provenienti dalla collezione della Fondazione, che racconta la nascita del nuovo linguaggio visivo che ha ridisegnato nel corso dei primi decenni del secolo scorso il rapporto tra arte, pubblicità e vita quotidiana. L'esposizione - dal 10 novembre al 2 dicembre al Palazzo Lombardia di Milano, spazio IsolaSET - racconta il dialogo tra l'estetica futurista e la comunicazione pubblicitaria italiana nei primi decenni del Novecento.
    Dinamismo, velocità, macchinismo, sperimentazione tipografica, geometrizzazione delle forme e mito del volo trasformano il manifesto pubblicitario in uno spazio d'incontro tra arte, industria e vita quotidiana.
    Il percorso mostra come il linguaggio delle avanguardie sia entrato nella grafica commerciale, contaminandosi con astrattismo, costruttivismo, razionalismo e Bauhaus. Accanto a protagonisti direttamente legati al Futurismo, come Fortunato Depero e Nicolay Diulgheroff, emergono artisti e grafici pubblicitari tra cui Federico Seneca, Marcello Dudovich, Sepo e Marcello Nizzoli, interpreti di una nuova cultura visiva fondata sulla sintesi e sull'immediatezza comunicativa. Le sezioni della mostra Velocità e macchina, Aeropubblicità, Oltre i confini e Corpo, forma e astrazione , ricostruiscono un panorama ricco ed eterogeneo, nel quale il manifesto diventa immagine memorabile, strumento di promozione e laboratorio della modernità.
    La mostra è parte di un progetto più ampio e diffuso sul territorio che vede il coinvolgimento del Museo Ma*Ga di Gallarate, che accoglierà dall'11 dicembre la mostra 'Dinamo.
    Comunicazione Impresa Futurismo'. Entrambe le mostre, promosse da Regione Lombardia, sono realizzate a partire da una selezione di opere provenienti dalla collezione di Fondazione Cirulli. La curatela è affidata a Pierpaolo Antonello, professore Associato nel dipartimento di Italianistica dell'Università di Yale e membro del Comitato Scientifico della Fondazione. (ANSA).