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(di Ida Bini) (ANSA) - ROMA, 08 GIU - Il Complesso monumentale del San Michele, l'area di San Vito, le Terme di Torre Paola a Roma; il teatro romano di Brescia, la Basilica di Vitruvio a Fano, la Necropoli di Sa Pala Larga a Bonorva, le mura tardo antiche di Parma e la Domus del Chirurgo a Rimini; e ancora i Magazzini a Pozzuoli e il Parco dei Tauriani a Palmi. Sono alcuni degli oltre 100 luoghi che dal 12 al 14 giugno verranno aperti eccezionalmente al pubblico in occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia, Gea. Per l'occasione sono previsti laboratori, visite guidate con esperti, concerti, dibattiti, tavole rotonde ed eventi che mirano a diffondere le conoscenze del patrimonio del nostro territorio. Hanno aderito al programma delle Giornate europee, promosse dall'Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva con il patrocinio del Consiglio d'Europa, tutte le regioni italiane con numerosi appuntamenti per portare il pubblico là dove il passato prende forma. Tema di quest'anno è 'Archeologia in corso', che pone al centro il processo della ricerca, valorizzando il 'dietro le quinte' del lavoro, inclusi gli spazi del sapere e della narrazione promuovendone l'apertura al pubblico. Sono scavi, depositi, laboratori di restauro, archivi di documentazione e più di 30 cantieri in corso d'indagine ."Grazie alle Soprintendenze - commenta Luigi La Rocca, capodipartimento per la Tutela del patrimonio culturale - apriamo i siti generalmente inaccessibili al pubblico e mostriamo attraverso i cantieri la complessità del lavoro archeologico, i tempi, i costi, i 'disagi' che creano ma che permettono di raccontare la storia di un Paese".
"Soprattutto a Roma, ma anche in altre città, ci sono scavi che creano disagi alla popolazione - commenta Mirella Serlorenzi, direttrice dell'Istituto Centrale per l'archeologia - Sono opere spesso incomprensibili, quasi fastidiose ed è proprio con questa manifestazione che vogliamo avvicinare le persone alla loro comprensione e portarli ad assistere con la guida di esperti a tutti i processi per capire meglio come funziona il lavoro dell'archeologo". "E' una festa pensata dall'Istituto centrale per l'archeologia in sinergia con la direzione del Dipartimento della tutela - prosegue la direttrice - per restituire al pubblico il frutto del grande lavoro svolto dagli uffici ministeriali di cura e controllo dei valori storici dei nostri territori, dalle università agli enti locali e alle associazioni". L'inaugurazione delle Giornate europee, evento nato in Francia nel 2010 e che coinvolge oltre 30 Paesi, sarà il 12 giugno al Complesso monumentale del San Michele a Roma, cuore istituzionale delle Gea 2026: qui per due giorni questo luogo poco conosciuto verrà aperto al pubblico, trasformandosi in uno spazio vivo di confronto tra ricerca, istituzioni e cittadini.
"Le Giornate europee - spiega Annalisa Falcone dell'Istituto centrale - raccontano i cantieri in tutta Italia, partendo dal San Michele con 4 tavole rotonde per comunicare gli argomenti tra dibattiti e conferenze, e per mostrare la nostra attività quotidiana, dalle ricerche agli scavi, dall'archiviazione alle visite guidate". (ANSA).


