(ANSA) - FIRENZE, 15 SET - Il piazzale Oriana Fallaci alla Fortezza da Basso di Firenze è diventato giardino. Oggi, in occasione del ventennale della morte della scrittrice e giornalista, la cerimonia, con la scopertura della targa e la piantumazione di un leccio. Un'intitolazione che era stata chiesta da un gruppo di cittadini, con una petizione che aveva raccolto in rapidissimo tempo 331 firme.
    "Quello di oggi è un percorso che inizia", ha commentato la sindaca Sara Funaro. "Abbiamo accolto la richiesta di avere non solo la targa al centro del giardino, ma anche ai due ingressi" e inoltre "visto che Oriana aveva un rapporto con la natura e con gli alberi molto forte, abbiamo deciso oggi simbolicamente di piantarne uno. Quell'albero crescerà insieme alla memoria di Oriana Fallaci qui, nella nostra città".
    Anche per questo, ha spiegato Funaro, "mi piacerebbe inserire una targhetta, in modo che anche i bambini che passeranno potranno interrogarsi e scoprire la storia e il pensiero di Oriana Fallaci. A me piace pensare che qui non chiudiamo un ciclo con i 20 anni, ma che ne apriamo uno nuovo - ha ribadito -. Un ciclo in cui chi ha avuto un valore, una persona che ha fatto un pezzo di storia e che racconta un pezzo di storia della nostra città, possa essere ricordato sempre di più".
    "Oriana - ha detto il nipote Edoardo Perazzi - amava gli alberi della sua Toscana, gli olivi, i cipressi e poi aveva particolare simpatia per le querce. Il leccio le faceva strano, perché era una quercia, ma non perdeva le foglie". Nel suo intervento ha letto un estratto da 'Se il sole muore', reportage di Fallaci tra gli astronauti statunitensi negli anni '60, un brano in cui racconta di essersi sottoposta "con pessimi risultati" agli stessi test psicologici degli astronauti della Nasa, "alcuni dei quali sono stati ospiti due volte da Oriana a Greve in Chianti".
    Perazzi ha poi concluso con un auspicio: "Mi auguro che quest'albero cresca forte, con le radici nella sua Firenze e i rami aperti verso il mondo, proprio com'era Oriana".
    Andrea Ragazzini è colui che ha parlato a nome dei firmatari della petizione, un'iniziativa in città partita un passo sostenuto: "Siamo contenti del risultato perché Oriana meritava qualche cosa di più esplicito", rispetto al toponimo di un piazzale. "Il giardino ha un altro spessore - ha sottolineato - Credo che ne sarebbe stata senz'altro contenta". (ANSA).