(ANSA) - NEW YORK, 24 MAR - La profondità del rapporto del Met di New York con le istituzioni culturali italiane, testimoniata da un impegno condiviso grazie alla realizzazione di mostre, scambi accademici, prestiti reciproci e una gestione responsabile del patrimonio culturale è stata al centro di un incontro a New York, ai margini della mostra Raffaello: Sublime Poesia, tra il ministro della Cultura Alessandro Giuli e il direttore e Ceo del museo americano Max Hollein.
    Giuli ieri ha visitato la mostra accompagnato dalla curatrice Carmen Bambach soffermandosi in particolare sui molti prestiti arrivati dall'Italia. La vasta rassegna, che riunisce più di 170 tra i più grandi capolavori di Raffaello, è la prima esposizione completa dedicata all'artista negli Stati Uniti e segue l'intera parabola della sua carriera: dalle origini a Urbino all'ascesa a Firenze, fino al suo ultimo e prolifico decennio presso la corte papale a Roma. La mostra è stata infatti possibile grazie a una collaborazione proficua con le istituzioni museali italiane con significativi prestiti dai musei e dalle collezioni di tutta Italia: Galleria Borghese, Galleria Nazionale dell'Umbria, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Galleria Nazionale delle Marche, Gallerie Nazionali di Arte Antica Barberini - Corsini, Gallerie degli Uffizi, Gallerie dell'Accademia e Complesso monumentale della Pilotta.
    Un'opera chiave dell'esposizione, lo Stendardo della Santissima Trinità di Raffaello proveniente da Città di Castello, è stata recentemente restaurata grazie a un progetto di collaborazione tra il Met, la Pinacoteca Comunale di Città di Castello e l'Istituto Centrale per il Restauro.
    L'incontro con Hollein è servito a riaffermare la storica partnership culturale tra il Met e il Ministero della Cultura, riporta un comunicato ministeriale, secondo cui il rapporto fra il Met e il MiC è solido anche grazie all'impegno costante del Museo nella restituzione all'Italia di beni culturali appartenenti al patrimonio nazionale esportati illecitamente: alcuni dei quali, riconsegnati ieri in una cerimonia presso l'ufficio del District Attorney di New York, stanno per rientrare in Italia.
    "Otto anni di ricerche, con il contributo dei più importanti musei italiani, per una mostra che ha come effigie principale Raffaello, inaugurata in occasione del duecentocinquantesimo anniversario dall'Indipendenza degli Stati Uniti. L'Italia dà un contributo storico, artistico e museale eccezionale a una rassegna che ospita pezzi provenienti dai musei di tutto il mondo e da collezioni private. Questo rende ancora più significativo che sia Raffaello a rappresentare questo momento magico per la cultura italiana e per la relazione speciale che unisce l'Italia e gli Stati Uniti" aveva dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, inaugurando la mostra.
    "Raffaello ha creato una scuola, ci ha donato un'arte dolce e delicata, ha saputo costruire una ricchezza materiale e immateriale eterna per tutti coloro che l'ammirano", ha concluso Giuli. (ANSA).