(ANSA) - GIBELLINA, 15 GEN - "Gibellina è l'esempio tangibile di un posto dove è successo qualcosa (il riferimento è al terremoto del 1968 ndr) che ha trasformato e ha provocato la crescita di un tessuto umano superiore. Gibellina è come un tempio, perché ha saputo rigenerarsi e fare dell'immane tragedia del terremoto qualcosa di sacro. Sacra è la vita, sacra è la morte. A Gibellina la morte ha portato la coscienza e la possibilità di una vita superiore intonata alla bellezza e all'arte". Lo ha detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, intervenendo alla chiusura della cerimonia d'inaugurazione di Gibellina capitale dell'arte contemporanea, stamattina alla sala Agorà del Comune.
    Il ministro ha voluto ringraziare i bambini che lo hanno accolto. "Certe cose accadono solo in Sicilia…" ha detto. Poi il richiamo alla stella di Pietro Consagra, porta del Belìce: "Quella stella rappresenta idealmente la porta d'ingresso delle istituzioni italiane". Al termine dell'intervento del ministro un fuori programma: il sindaco della città Salvatore Sutera ha donato a Giuli un'opera di Emilio Isgrò che raffigura il viso di Ludovico Corrao. (ANSA).