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(ANSA) - TRIORA, 27 OTT - C'è un luogo dove le campane continuano a suonare sotto le acque di un lago, le streghe si aggirano tra i vicoli medievali e antichi borghi disabitati custodiscono storie di delitti e misteriose presenze. E' un'Italia insolita, affascinante e a tratti inquietante, che proprio ad Halloween diventa la meta ideale per un viaggio fuori dai consueti circuiti turistici. Per scoprirla non servono travestimenti o feste in maschera: bastano un paio di scarpe comode, un pizzico di curiosità e la voglia di lasciarsi suggestionare da leggende che attraversano i secoli. A segnalare sei itinerari tra storia, natura e folklore è AllTrails, la piattaforma dedicata all'esplorazione outdoor, che ci accompagna in alcuni dei luoghi più enigmatici della Penisola, tutti raggiungibili attraverso percorsi escursionistici di media difficoltà.
Il viaggio comincia da Triora, nell'entroterra ligure, conosciuta come il paese delle streghe; qui, nel 1587, si celebrarono processi per stregoneria, lasciando un'eredità di racconti e suggestioni che ancora oggi accompagna chi passeggia tra le strette vie del borgo. Dal centro medievale un'antica mulattiera scende tra castagni e lecci, raggiungendo il Ponte di Mauta e il Santuario di Nostra Signora di Loreto, nel cuore della Valle Argentina. In Piemonte, nel Biellese, è invece Rosazza a custodire un'atmosfera enigmatica: le sue architetture insolite, i simboli massonici e i richiami esoterici hanno alimentato nel tempo curiosità e racconti misteriosi.
L'itinerario suggerito attraversa i villaggi in pietra della Valle Cervo, lungo il percorso Sassaia-Piaro-Campiglia Cervo, tra faggi secolari, viuzze silenziose e panorami montani.
Spostandosi in Trentino-Alto Adige, il mistero emerge letteralmente dalle acque: il campanile di Curon Venosta, solitario nel lago di Resia, è l'unica testimonianza visibile del paese sommerso negli anni Cinquanta. Una leggenda racconta che, nelle notti più silenziose, sia ancora possibile udire il suono delle campane, nonostante siano state rimosse prima dell'allagamento. Il giro del lago, quasi interamente pianeggiante, offre scorci suggestivi sul campanile e sul massiccio dell'Ortles. Atmosfere da romanzo gotico attendono anche in Abruzzo, a Rocca Calascio, dove una delle fortezze medievali più spettacolari d'Italia domina il paesaggio del Gran Sasso. Quando le nebbie autunnali avvolgono le rovine e i pascoli d'alta quota, il castello sembra fuori dal tempo. Da qui parte la terza tappa del Cammino del Gran Sasso, che segue un'antica mulattiera attraverso il Vallone di San Vincenzo fino al borgo fortificato di Santo Stefano di Sessanio. Più a sud, in Basilicata, sono i Sassi di Matera a raccontare una storia di abbandono e rinascita. Svuotati negli anni Cinquanta, rimasero per decenni una sorta di città fantasma; oggi il loro fascino si ammira anche dall'altopiano della Murgia tra grotte, chiese rupestri e villaggi neolitici. Il sentiero attraversa la Gravina su un ponte tibetano sospeso sul torrente e risale fino al Belvedere di Murgia Timone, regalando soprattutto al tramonto una vista spettacolare sulla città di pietra. Ad accompagnare idealmente il cammino c'è il 'monachicchio', spiritello dispettoso che, secondo il folklore lucano, abiterebbe case e grotte. L'ultima tappa conduce in Calabria, a Pentedattilo, uno dei borghi più suggestivi dell'area Grecanica. Arroccato ai piedi di una gigantesca formazione rocciosa che ricorda una mano, il paese è legato alla sanguinosa strage degli Alberti del 1686, episodio storico attorno al quale sono fioriti racconti inquietanti. Dal borgo, il sentiero sale verso la Rocca di Santa Lena, attraversando un paesaggio di ginestre e piante aromatiche, tra silenzi, memorie e spettacolari vedute. (ANSA).


