(ANSA) - ROMA, 19 MAG - Napoleone lo circondo' con uno storico assedio di dodici giorni che fu anche il battesimo del fuoco del giovane Stendhal, Camillo Benso Conte di Cavour vi soggiornò durante la giovinezza, prima di decidere di abbandonare la carriera militare per quella politica. Il Forte di Bard, fortezza di sbarramento di primo Ottocento presidia una rocca situata in Val d'Aosta la cui fortificazione risale ad epoca romana e poi medievale: oggi rappresenta un modello di rigenerazione di un patrimonio storico trasformato in centro culturale, turistico e di divulgazione, meta ogni anno di oltre 220 mila visitatori.
    Una sfida avviata nel 2006 che taglia il traguardo dei vent'anni nel 2026. "Il ventennale del Forte di Bard rappresenta un traguardo significativo per il turismo e l'economia della Bassa Valle d'Aosta" spiega la Presidente del Forte di Bard, Ornella Badery sottolineando che la sua apertura, "una scommessa", ha trasformato un'area di transito all'ingresso della Regione di 135mila abitanti in una destinazione culturale partendo pressoché da zero. Meta che è riuscita a cambiare "la destinazione economica dell'area" prima disseminata di piccole imprese fornitrici di Fiat e Olivetti poi andate in crisi. "In questi vent'anni il Forte di Bard ha attirato oltre cinque milioni di visitatori con mostre d'arte, festival enogastronomici ed eventi culturali e di intrattenimento valorizzando un bene monumentale di grande fascino" con un impatto economico sul territorio. Il Forte "ha contribuito a trasformare la Bassa Val d'Aosta da un'economia più industriale e agricola in una destinazione più turistica e enogastronomica" dice la Presidente.
    Per Badery la strategia futura, delineata nel corso di un incontro in occasione del ventennale, si basa su tre pilastri: il primo è il radicamento territoriale, guidando una rete turistica integrata; il secondo è rappresentato dalle alleanze culturali con musei, università e centri di ricerca, per continuare a creare una rete tra istituzioni che metta al centro la montagna e le sue fragilità; il terzo aspetto è la destagionalizzazione dei flussi turistici, con un'offerta diversificata e trasversale ai vari tipi di pubblico che guarda sempre più al mercato estero vista la particolare posizione geografica della fortezza, al confine tra Italia, Svizzera e Francia.
    L'offerta espositiva del Forte di Bard si struttura in quattro spazi museali permanenti e in una intensa programmazione di mostre nel corso di tutto l'anno, tra cui figura attualmente quella fotografica sui Ghiacciai di Sebastiao Salgado. "La fotografia oggi non è soltanto uno strumento di documentazione, ma un linguaggio capace di stimolare uno sguardo più attento sulle fragilità del nostro tempo" afferma Sabrina Rossi Montegrandi, Director of Business Development Afp per Italia, Malta e Turchia. Da questa collaborazione con la storica agenzia di stampa francese è nata la mostra 'Nutrire il mondo' sulla sfida globale dell'alimentazione. Tra le novità in arrivo 'Metamorfosi dello sguardo' con quadri e stampe che arrivano sia dalla Val d'Aosta che dalla Francia sul tema 'Le Alpi immaginifiche'. A luglio una mostra sul filo di recupero di inediti di Mario Dondero 'L'archivio di un partigiano dell'umano'. Un'altra proposta riguarda la moda con Franco Moschino da novembre. "E' un continuo proporre nuove mostre e attività" osserva Badery: tra di esse ci sono gli eventi soprattutto in estate che al Forte prevede anche i concerti di Venditti e Branduardi. E poi l'impegno ambientale che per il Forte è centrale. "Il Forte di Bard è oggi uno spazio di dialogo tra scienza, cultura e territorio" spiega Michele Freppaz,professore ordinario del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell'Università diTorino. Il suo contributo alla divulgazione sul cambiamento climatico consiste nel rendere accessibili e condivisibili le evidenze della ricerca scientifica, "con particolare attenzione agli ambienti alpini e i ghiacciai". Il progetto unisce la ricerca fotografica a quella scientifica con partiecolare attenzione all'esplorazione e recupero di archivi . (ANSA).