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(ANSA) - NAPOLI, 17 MAR - "Con 'I cinque elementi' del compositore e musicista Alessandro Quarta assistiamo ad un evento musicale originale e di grandissimo interesse. Nello stile eclettico del celebre violinista, l'opera mescola echi barocchi ad una articolata varietà di stili musicali realizzando un poema sinfonico contemporaneo capace di coinvolgere generazioni diverse attraverso la forza evocativa dei suoni rappresentando una nuova appassionata sfida alle convenzioni della musica colta". Così Tommaso Rossi, direttore artistico dell'Associazione Alessandro Scarlatti, introduce il concerto di giovedì 19 marzo (ore 20.30), al Teatro Acacia di Napoli. Una serata, realizzata nel progetto "Circolazione Musicale in Italia" del Cidim, che vede l'artista in scena col pianista Giuseppe Magagnino e con l'Orchestra Filarmonica Franco Caracciolo diretta dal maestro Cristian Lombardi. "Con 'I cinque elementi' - spiega Quarta - ho voluto tradurre in note un itinerario dell'anima. L'opera nasce come un profondo atto di gratitudine verso la vita per ogni esperienza concessa, ma il suo respiro va oltre il racconto personale invitando ogni spettatore ad un ascolto partecipe in cui cercare e risvegliare memorie lontane".
Attraverso una scrittura che fonde virtuosismo e introspezione, Quarta esplora le forze fondamentali della natura partendo dalla 'Creazione', elemento ideale che fa da prologo alla narrazione. Un percorso che prosegue nella trasposizione in musica della stabilità della terra, della fluidità ciclica dell'acqua e dell'impalpabile essenza dell'aria, per poi sfociare nel fuoco, movimento dominato dalla sensualità del tango. A questi quattro elementi, la composizione ne aggiunge un quinto - etere - che, nella visione degli antichi greci, unisce e trasmette forza a tutti gli altri. "Etere - dice il compositore - si configura come un requiem, basato su tre colonne portanti: il Kyrie, un adagio che introduce alla bellezza divina, il Dies Irae, dal quale emerge l'ira del giudice supremo, il Libera me, che reca il perdono di Dio".
(ANSA).


