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(ANSA) - PISA, 15 MAG - Inagurata oggi a Pisa la mostra a Palazzo Blu dedicata ai fratelli Francesco e Luigi Gioli, figure centrali della pittura toscana tra Ottocento e Novecento e profondi innovatori della cultura figurativa locale, e alla pittura a Pisa tra i due secoli. L'esposizione "I fratelli Gioli e la pittura a Pisa fra '800 e '900", a cura di Stefano Renzoni e per la sezione grafica di Bianca Cerrina Feroni, visibile fino al 6 settembre, presenta una selezione di 105 dipinti dei due pittori pisani e di molti altri artisti e una significativa raccolta di disegni dei Gioli.
L'esposizione intende restituire ai due pittori il ruolo centrale che hanno rivestito nello sviluppo della cultura figurativa locale, offrendo una nuova chiave di lettura del percorso post macchiaiolo locale. Racconta anche come il territorio pisano fu frequentato da presenze artistiche di primo piano, come quella dei fratelli Tommasi, fino a incrinare quel pregiudizio che voleva la Pisa degli ultimi due secoli come una città laterale e priva di lieviti artistici. L'esposizione, aggiunge Renzoni, "intende inoltre avviare nuove riflessioni su esperienze artistiche come la cosiddetta Scuola di Bocca d'Arno, che si sviluppò tra Marina di Pisa e il Gombo, tra Ottocento e Novecento, attorno a Nino Costa e che vide come protagonisti numerosi artisti, non solo locali, come Plinio Nomellini, di cui in mostra è presente un dipinto esposto alla Biennale di Venezia, opere di Spartaco Carlini e Giuseppe Viviani". (ANSA).


