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(di Mauretta Capuano) (ANSA) - ROMA, 17 GIU - STEFANO FARAVELLI, GIAPPONE. TACCUINI DAL MONDO FLUTTUANTE (EDT-COLLANA CARNET DI VIAGGIO, PP 132 + LEPORELLO, EURO 42).
Maestro incomparabile del carnet de voyage, Stefano Faravelli in 'Giappone. Taccuini dal mondo fluttuante ci restituisce l'anima del Paese del Sol levante, di cui è grande conoscitore. Lo stesso volume, pubblicato da Edt in occasione dei 50 anni, in una preziosa ed elegantissima confezione che contiene anche un opuscolo a fisarmonica, il leporello, che riproduce i moleskine di Faravelli dedicati a Tokyo (fronte) e Kyoto (retro), è un'opera d'arte. I disegni e le parole di Faravelli, riprodotte nella sua scrittura a mano, sono un invito ad attraversare il Giappone con il passo lento di chi osserva e riflette.
"La maggior parte delle pagine di questo carnet sono nate sul posto perché ciò che più conta per me è afferrare l'unità sostanziale del mondo percepibile senza mediazioni" spiega nell'introduzione Faravelli. Ma ci sono anche tavole elaborate in atelier a partire da schizzi o fotografie. "I mie carnet non vogliono essere l'estemporaneo esercizio di un'abilità tecnica ma la narrazione della mia esperienza spirituale di un paese.
Sono il tentativo di racchiudere un mondo in un libro e offrire al lettore il miracolo di un viaggio da fermo" afferma l'artista, orientalista e filosofo torinese.
Il 'Mondo Fluttuante' è quello dell'ukiyo, termine di origine buddista che esprime la transitorietà delle cose terrestri, un universo mutevole che in tutte le sue contraddizioni racconta il Giappone di ieri e di oggi, una mappa interiore del Paese, dove ogni frammento rimanda a un gesto, a un suono, a un pensiero in un intreccio tra immagini e scrittura, calligrafia e note a margine, dettaglio botanico e veduta urbana.
Nel suo viaggio in questo paese in perenne conflitto tra tradizione e innovazione Faravelli ha fatto "il possibile per esorcizzare gli stereotipi sempre in agguato, ma sono pur sempre - dice - un occidentale che guarda l'Oriente; inoltre, forse, lo stesso Giappone vuole assomigliare all'immagine che l'Occidente ha creato di lui".
Il Monte Fuji, Hiroshima, la cerimonia del The, i boschi di cedri, gli alberi, le scimmie, i ponti di lucente lacca rossa, i monasteri buddisti e la visita al tempio Shinto di Hachiman con le volpi-fate-dee shintoiste, il carnet Giappone si apre con le carpe contemplate all'arrivo nel giardino dell'Hotel, dopo una notte insonne, e si chiude con l'Airone di Kanazawa.
L'emblema della fluidità è Tokyo in un flusso regolato nel tempo e nello spazio come mostra il taccuino a soffietto. Sul retro l'altro libretto che si apre con la citazione di una poesia di Wislawa Szymborska: "Kyoto è una città bella/ fino alle lacrime." I taccuini di Faravelli sono stati esposti a Londra, Parigi, New York e Istanbul.
In occasione della pubblicazione di Giappone, torna in libreria anche la serie completa dei suoi Carnet di viaggio pubblicati da Edt , dedicati a Cina, Mali, India, Egitto e Madagascar. Di quest'ultimo l'edizione francese ha ricevuto nel 2017 il Gran Prix al Festival International du Carnet de Voyage de Clermont-Ferrand, riconoscimento tra i più prestigiosi nel panorama internazionale del carnet de voyage. Ma questo sul Giappone ha qualcosa di speciale, può essere un' esplorazione e continua scoperta nel cogliere i particolari da fermi, ma anche un modo per prepararsi a un viaggio che cattura le sfumature più profonde di un Paese. (ANSA).


