Il Piemonte rilancia il genio di Alessandro Antonelli, architetto e ingegnere visionario nato a Ghemme nel 1798 che ha lasciato un segno indelebile sul territorio a partire dalla sua opera più celebre, la Mole Antonelliana di Torino. Con il progetto 'Rete Antonelliana. Cultura che unisce', la Regione Piemonte insieme a Abbonamento Musei, in partnership con Fondazione Trg e Fondazione Piemonte dal Vivo, mette in rete in un unico grande itinerario le opere di Antonelli.

"La Regione - afferma l'assessora alla Cultura Marina Chiarelli - compie la scelta chiara di trasformare la cultura in una leva strategica di sviluppo, mettendo in rete luoghi simbolo della nostra identità e rafforzando la capacità del territorio di attrarre nuovi flussi culturali e turistici".

L'iniziativa coinvolge 20 partner e prevede oltre 30 appuntamenti. Ci saranno visite guidate, aperture straordinarie con bus riservato da Torino e degustazioni, podcast adatti anche ai bambini dai 4 anni, un programma fedeltà, e un ciclo di incontri divulgativi. E ancora, visite "teatralizzate" con attori, un presentazione al Salone del Libro, appuntamenti sulla figura di Antonelli al Circolo dei Lettori a Novara, e una mostra sulla cancellata della Mole Antonelliana.

Il patrimonio antonelliano si estende su tutto il territorio piemontese, in particolare nel Novarese con la Cupola di San Gaudenzio a Novara, Villa Caccia a Romagnano Sesia, il Santuario di Boca, lo scurolo della Beata Panacea a Ghemme e lo scurolo di Sant'Agapito a Maggiora. Ma il percorso, spiegano gli organizzatori, è destinata a crescere, coinvolgere nuovi partner e ampliare il numero di siti e di iniziative.