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(ANSA) - PERUGIA, 22 MAG - Per far crescere il turismo lento e il cicloturismo ''bisogna garantire la rapida raggiungibilità della regione''. E' la provocazione lanciata da Luca Ferrucci, amministratore unico di Sviluppumbria, in apertura del convegno sul futuro del settore promosso a Perugia dalla Regione. La condizione di marginalità sofferta sul tema dei collegamenti della rete autostradale e ferroviaria può essere superata solo creando infrastrutture ''per arrivare veloci in Umbria e godere il turismo lento'', ha detto sottolineando che il governo regionale ha voce in capitolo solo sull' aeroporto, da poche settimane guidato da un nuovo Cda. ''Il triangolo istituzioni/associazioni/imprese - ha osservato - è un elemento fondamentale senza il quale non si può far crescere il turismo di qualità. Il cicloturismo non è solo noleggiare una bicicletta ma molto di più''. Degli interventi avviati per adeguare la rete di ciclovie predisposte e della necessità della formazione per creare una ''accoglienza consapevole'' ha parlato l' assessore comunale al turismo Fabrizio Croce, ricordando che solo il 6 per cento del territorio regionale ha una superficie pianeggiante.
Gli esponenti delle istituzioni e operatori riuniti a Palazzo Graziani si sono confrontati sulle nuove opportunità della bikeconomy e della mobilità dolce, settore da decine di milioni di presenze ogni anno e un valore economico che in Italia raggiunge diversi miliardi di euro L' identikit del cicloturista delinea un viaggiatore prevalentemente tra i 30 e i 45 anni, con buona capacità di spesa e una forte attenzione per natura, benessere ed enogastronomia tipica. L'Umbria, è stato rimarcato, intercetta questo target come dimostrano i dati dei percorsi simbolo come la ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia e gli itinerari che collegano laghi, colline e piccole città d'arte, frequentati da ospiti in larga parte occupati e con un buon livello di istruzione. "Il turismo lento rappresenta oggi una delle traiettorie più importanti per il futuro dell'Umbria - osserva l'assessora regionale al Turismo, Simona Meloni -. La nostra regione possiede caratteristiche uniche: paesaggi autentici, borghi, natura, cultura, produzioni identitarie e una rete di percorsi che possono rendere l'Umbria sempre più attrattiva per un turismo sostenibile e di qualità. Ma promuovere un territorio non basta più. Occorre investire sulla crescita degli operatori, sulla formazione, sulla costruzione di reti e su una visione condivisa capace di generare economia e opportunità soprattutto nelle aree interne". (ANSA).


