(ANSA) - PESCARA, 18 FEB - "Una gioia quieta, condivisa, che non ha bisogno di essere spiegata. In un momento in cui tutto sembra correre o pesare troppo, queste opere aprono uno spazio diverso: più lento, più caldo, più umano. Uno spazio in cui è ancora possibile stare bene, senza chiedere scusa". È questo il filo conduttore di 'Immagina una gioia', mostra personale di Raffaele Santillo. A ospitarla, a Pescara, fino al 10 aprile, sarà la galleria Ceravento, in corso Vittorio Emanuele: l'evento inaugurale si terrà sabato 21 febbraio alle ore 17, alla presenza dell'artista. La mostra presenta circa venti opere, oli su tela di recente produzione, di formati diversi. Il progetto espositivo è accompagnato dal testo critico di Daniele Capra, critico d'arte e curatore indipendente. I lavori di Santillo, artista originario di Caserta, da tempo attivo a Pordenone, spiegano gli organizzatori, "si collocano in un tempo sospeso, quello che precede l'azione e lo svelamento. Un tempo fatto di attesa e fiducia. La pittura - si legge - è leggera, essenziale, quasi liquida; i colori sono morbidi, scarichi, a tratti lattiginosi, le scene ridotte all'essenziale". Le opere dell'artista descrivono "una quotidianità semplice, inattesa, che restituisce con intensità il senso dell'autenticità" e, in un momento "in cui tutto sembra muoversi senza sosta e mostrare un peso spesso insostenibile, aprono emotivamente a un tempo diverso". "Come in un racconto di Raymond Carver - scrive Capra nel testo critico - Santillo sintetizza, distilla o tace i dettagli.
    Il potenziale narrativo si manifesta così in forma minimale attraverso dei piccoli elementi finzionali disseminati nel dipinto, suggestioni che vanno poi ricostruite e ordinate nella calma di una contemplazione lenta, silenziosa e ansiolitica".
    (ANSA).