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(ANSA) - ROMA, 22 GIU - SYLVAIN TESSON, IN BARCA A VELA CON LE FATE (SELLERIO, PP 200, EURO 16). Solo Sylvain Tesson, scrittore, giornalista e grande viaggiatore francese, poteva proporre un viaggio straordinario come 'In barca a vela con le fate'. Un'avventura raccontata in un libro che fonde storia, rêverie, filosofia e contemplazione, in uscita il 7 luglio per Sellerio, dove all'autore parlano, attraverso le loro opere, tanti scrittori: Hugo, Shakespeare, Eraclito, Goethe, Céline, Omero.
Dalla Spagna alla Scozia, Tesson cerca le fate nella nebbia, nella pioggia, nella luce, nella roccia, nella notte, nel movimento, nel silenzio.
"La parola fata significa un'altra cosa. È una qualità del reale rivelata da una disposizione dello sguardo. È un modo di percepire il mondo e di scorgervi il miracolo. Il riflesso del sole sul mare, il fruscio del vento tra le foglie di un faggio, il sangue sulla neve, la rugiada che imperla la pelliccia di un animale: lì ci sono le fate" dice Tesson di questa sua nuova opera. L'autore di Le foreste siberiane e de La pantera delle nevi è partito "con le fate" nel luglio 2022.
In una barca a vela di quindici metri. In compagnia di due amici, lo scrittore è salpato da Gijón verso Nord in un giro lungo la costa atlantica che dalla Galizia è arrivato alle Shetland scozzesi passando dalla Bretagna, la Cornovaglia, il Galles, l'Isola di Man e l'Irlanda. Da una baia a un'insenatura, "le fate dovevano essersi rifugiate in quelle propaggini, nelle pieghe della terra, della luce, del mare". Un'emozionante avventura in cui tra un porto e l'altro Tesson ha anche scalato a piedi i promontori da cui ha osservato il tramonto. Ogni sosta è stata l'occasione per immergersi nella storia del posto, dai dolmen al triskell al Graal. E lì dove il meraviglioso è all'opera, sentita come emanazione del genius loci, la fata agisce.
Per Tesson, nato nel 1972, il viaggio è vita, è guarigione e con questo libro lo testimonia fino in fondo. (ANSA).


