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(di Laura Valentini) (ANSA) - ROMA, 03 AGO - Che si sia alla ricerca di una pausa spirituale o si voglia semplicemente alternare panorami tecnologici a escursioni verso mete incontaminate il Giappone propone una serie di destinazioni poco battute dal turismo di massa: foreste immense, montagne sacre, laghi dalle acque cristalline e fiumi dove riconnettersi alla natura e ritrovarsi, nel silenzio e nella quiete. In poche ore di treno dalla capitale Tokyo si può raggiungere la prefettura di Yamagata, dove si ergono le Tre Montagne Sacre di Dewa: il monte Haguro, il monte Gassan e il monte Yudono.
Secondo lo Shugendo, un antico corpo di pratiche ascetiche, le tre vette rappresentano rispettivamente nascita, morte e rinascita e gli yamabushi, asceti delle montagne, ne percorrono i sentieri alla ricerca della comunione con la natura.
Nell'isola di Hokkaido il Monte Asahidake non solo è la vetta più alta del Parco Nazionale di Daisetsuzan, ma è anche un luogo sacro per gli Ainu, la popolazione indigena della regione: essi si riferiscono al monte con il nome di Kamui Mintara, "il parco giochi degli dèi". La stagione delle escursioni si apre a metà giugno e termina a settembre, per cedere il passo alle lunghe nevicate invernali che lo trasformano in una meta per chi pratica gli sport invernali. La natura selvaggia cambia colori nella stagione del foliage, da ammirare rigorosamente dalla cabinovia Daisetsuzan Asahidake Ropeway.
Anche il lago Biwa, il più grande del Giappone (e uno dei più antichi al mondo), situato nella Prefettura di Shiga, a nord-est della ex capitale Kyoto, è considerato un "power spot", luogo intriso di energia mistica, nonché soggetto di numerose opere d'arte. Si esplora in kayak oppure in bicicletta, pedalando lungo i 200 km del Biwaichi, una ciclovia attrezzata e accessibile a ciclisti di tutti i livelli che tocca luoghi di interesse storico e spirituale come il castello di Hikone e il tempio Enryakuji, patrimonio Unesco, con un un'unica costante: lo splendore della natura.
L'isola di Chikubu, situata al largo della costa settentrionale del lago, nota anche con il nome di "Isola degli dèi", si dice sia pervasa da una forte energia positiva in grado di realizzare i desideri delle persone. Inabitata, ospita, oltre a una ricca vegetazione, un tempio buddista risalente al 724 (lo Hogonji) e il santuario Tsukubusuma-jinja, Tesoro Nazionale edificato nel 420.
Situata nel Kyushu, l'isola più meridionale del Giappone, la prefettura di Kumamoto è una terra plasmata dai vulcani e dalla loro attività. Kumamoto, capitale dell'omonima prefettura, è la porta d'accesso al Monte Aso e ai suoi dintorni: la caldera vulcanica, ancora attiva, si esplora percorrendo sentieri panoramici che si snodano in paesaggi incontaminati e sconfinati, perfetti per riconnettersi con la naura. L'area fa parte del Parco Nazionale Aso-Kuju, che ospita rinomate località termali come Kurokawa Onsen e un santuario, l'Aso-jinjia, fondato nell'anno 281, il cui cancello, dichiarato Tesoro Nazionale, è stato gravemente danneggiato dal terremoto del 2016 e ricostruito interamente nel 2023. (ANSA).


