PHOTO
(ANSA) - TRIESTE, 20 FEB - La sublimazione del desiderio di maternità, l'amore per i bambini, la resistenza e tenacia nella spontaneità del linguaggio solo apparentemente infantile e giocoso. Sono i temi al centro dell'arte della pittrice e restauratrice veneta Francesca Pozzobon, scomparsa nel 2023, le cui opere saranno esposte nella mostra Francesca Pozzobon. Un infinito intrattenimento, presentata oggi a Trieste.
La rassegna - visitabile nella sala Veruda da domani, giorno dell'inaugurazione, fino all'8 marzo - è concepita con un taglio antologico attraverso una quarantina di opere tra dipinti, sculture e oggetti realizzati fra il 1967 e gli anni Duemila. La mostra è organizzata da Associazione Pic Nick Art Cafè Aps e curata da Marianna Accerboni "Il genio di Francesca e le sue straordinarie capacità manuali ci hanno affascinate e conquistate da subito", affermano Mariagrazia Giacomini, presidente, e Luisa De Santi, fondatrice e vicepresidente di Pic Nick Art Cafè. "In un momento in cui l'arte digitale e l'intelligenza artificiale stanno invadendo la vita di tutti i giorni, influenzando pesantemente l'arte e la cultura, ci è apparso estremamente importante, oltre che straordinariamente in linea con i nostri obiettivi associativi, far conoscere a un ampio pubblico la sensibilità di questa artista e far comprendere la sua arte. Osservando le sue opere ci siamo sentite trasportate magicamente in un mondo che supera i sentieri della logica, in un viaggio a ritroso nell'infanzia che supera i confini di spazio e tempo".
Questa mostra, concludono, "sarà l'occasione per dimostrare come l'intelligenza del saper fare di Francesca sia caratteristica propria del femminile e del suo potere generativo e creativo in cui sogni, desideri e ricordi si fondono in un gesto artistico, ma anche in un gesto capace di cogliere la fatica del vivere quotidiano, accoglierla, accudirla e nel trasformarla, curarla".
(ANSA).


