Il Villaggio Normann e l'omonima associazione sono stati ufficialmente ammessi all'Erih (European Route of Industrial Heritage), la rete del Consiglio d'Europa che promuove e valorizza il patrimonio dell'archeologia industriale nel vecchio continente. Il riconoscimento segna un traguardo per il riscatto di un sito dimenticato fino a pochi anni fa, oggi pienamente integrato nell'eredità culturale industriale sarda ed europea.
    L'antico insediamento minerario "in bocca di miniera", a pochi chilometri da Gonnesa, a una sessantina da Cagliari, ha rappresentato una delle più importanti attività estrattive di piombo e zinco. Il nome di quella che rappresenta una delle più interessanti testimonianze della storia mineraria della Sardegna, è legato all'ingegnere Edward Normann, che ne è stato direttore tra il 1867 e il 1881. Il successo di questo inserimento si deve al progetto di rigenerazione avviato dall'associazione Villaggio Normann OdV, che nel 2018 si è costituita come Comunità Patrimoniale ispirandosi ai principi della Convenzione di Faro del Consiglio d'Europa del 2005.
    Questa realtà unisce una fitta rete di partner pubblici e privati che concorrono alla tutela e alla valorizzazione dei beni comuni del territorio.
    Tra i principali sostenitori del progetto figurano il Comune di Gonnesa, il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, la Fondazione di Sardegna, l'Università degli Studi di Cagliari e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna. Il villaggio rientra nel piano del Parco Geominerario della Sardegna e costituisce un tassello a sé stante.
    Certificata come "Via Culturale del Consiglio d'Europa", la rete Erih funge da principale network di informazione turistica del patrimonio industriale europeo, contando circa 350 membri in 27 paesi e mappando oltre 2.400 siti di interesse. Il network si suddivide in 16 rotte tematiche, supportate da approfondimenti storici e oltre 300 biografie che collegano le radici industriali del continente.