(ANSA) - ROMA, 04 APR - Dai paesaggi ancestrali della Maremma a quelli riarsi e quasi desertici della Basilicata, fino alle nature morte dal sapore metafisico, in bilico tra l'ossessione quasi fiamminga del particolare e la lezione di Morandi. Ma soprattutto Roma, con i suoi alberi monumentali e le classiche vedute. L'universo pittorico di Pierluigi Isola torna a mostrarsi nella Capitale al Palazzo delle Esposizioni, trenta anni dopo la partecipazione alla XII Quadriennale d'Arte del 1996. A documentare la maturità e il percorso dell' artita è l' antologica "In umbra et luce", curata da Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani. La pittura di Pierluigi Isola (Roma, 1958) unisce l' attenzione ai dettagli all' intensità emotiva e ''rappresenta un dialogo profondo tra la tradizione della grande pittura italiana e una sensibilità contemporanea capace di scavare nel silenzio e nella luce dei luoghi''. James Hillman, psicologo e filosofo, presentando l'artista alla 54ª Biennale di Venezia, parlava delle ''melanconica bellezza'' delle sue opere, capace di trattenere la "lenta gravità del tempo", rivelando una luce interiore. Il percorso espositivo si articola in sezioni che illustrano i principali soggetti esplorati da Pierluigi Isola nella sua ricerca. Spiccano, in particolare, proprio gli alberi, gli immensi eucalipti o i filari di pini, e gli scorci di Roma nelle quali ''l'artista cattura una luce meridiana e tagliente che scontorna edifici e cupole, restituendo alla Città Eterna una fisionomia inedita, quasi come se venisse nominata per la prima volta attraverso luce e ombra''. Un capitolo è dedicata alle opere su carta, in particolare a quelle dell'ultima ricerca della serie a tecnica mista "Deserti". Arricchiscono l'esposizione i disegni preparatori e le stampe concepite per le commissioni della Biblioteca Apostolica Vaticana e per i Musei Vaticani. Questa parte del percorso permette di approfondire il processo creativo dell'opera grafica in tutte le sue fasi, dall'ideazione al "ripensamento", fino alla tiratura finale. (ANSA).