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(ANSA) - ROMA, 20 MAR - Il limite, l'incompatibilità, l'intolleranza e la tensione attraverso il gioiello contemporaneo e l'installazione corporea. Sono i temi affrontati da Intolerance, mostra collettiva allo Studio G.I.G.A. (Gruppo Italiano Giovani Artisti) a via del Governo Vecchio a Roma che sarà inaugurata il 27 marzo alle 18.30.
Il progetto di KOK - Kollettivo Orafo Kontemporaneo con il patrocinio di Roma Jewelry Week mette al centro il corpo come spazio di relazione e confronto, e indaga come la materia, una volta indossata, possa modificare la percezione e ridefinire il rapporto tra oggetto e soggetto. Come scrive il curatore Antonio Fontana, "il concetto di limite è inteso come un'area di contatto e di confronto tra corpo e materia. Il gioiello non separa, ma mette in relazione: si appoggia, comprime, protegge, trattiene o espone". E ancora: "il corpo reagisce, si adatta, resiste".
Il progetto prende forma attraverso disegno, bozzetto e progettazione, con una ricerca sui materiali che comprende elementi preziosi e non preziosi, insieme a materiali non convenzionali. Le tecniche di lavorazione spaziano dall'oreficeria tradizionale alle tecnologie più avanzate, combinando procedimenti e sperimentazioni in modo anche inedito, a definire una pluralità di linguaggi formali dal rigoroso all'audace.
La mostra riunisce 23 autrici e autori, tra membri del collettivo e artisti italiani e internazionali invitati: Maria Elena Abbate, Francesco Andreoli, Marco Aschi, Hani Baayoun, Glauco Cambi, Lucrezia de Fazio, Andrea De Luca, Enza de Pinto, Stefano de Robert, Adriana del Duca, Simona Della Bella, Alessio Facchini, Antonio Fontana, Forlenza e Giada Reale, Emanuele Leonardi, Paolo Mangano, Raimondo Oliviero, Matteo Peretti, Ebi Rahbarian, Maddalena Rocco, Federico Vianello, Matteo Vitali.
(ANSA).


