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(ANSA) - ROMA, 22 GEN - William Kentridge, uno tra gli artisti più influenti del nostro tempo, torna al Maxxi di Roma con un nuovo progetto che apre la stagione 2026 del Museo delle arti del XXI secolo nel segno della creatività e dell'attenzione alle trasformazioni del mondo. Si intitola Breathe dissolve return, ed è un'esperienza totale di immagini, suoni e musiche originali di Philip Miller: a cura di Oscar Pizzo e Franco Laera, coprodotto dal Maxxi da Change Performing Arts in collaborazione con William Kentridge Studio, il progetto sarà allestito dal 30 gennaio nella Galleria 5 del museo, la stessa che ha appena ospitato esperienza Mother di Bob Wilson e che torna, così, per una seconda volta, alla sua originaria vocazione di luogo di incontro e contaminazione tra arti visive e arti performative. Per aprire l'anno c'è anche un secondo progetto speciale che è la mostra-evento che celebra il genio di Franco Battiato a cinque anni dalla sua scomparsa. "Franco Battiato. Un'altra vita", a cura di Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato, è un viaggio unico nel talento di un uomo che fu non solo musicista e cantautore, ma anche poeta, filosofo e intellettuale. In programma nello Spazio Extra Maxxi dal 31 gennaio, è coprodotta dal Mic e dal Maxxi ed è organizzata da Creare Organizzare Realizzare di Alessandro Nicosia in collaborazione con la Fondazione Franco Battiato Ets.
Intanto, dopo il successo al Maxxi L'Aquila arriverà a Roma il secondo capitolo della monografica dedicata ad Andrea Pazienza, mentre la sede aquilana di Palazzo Ardinghelli aprirà il suo 2026 con Ai Weiwei, con la Aftershock, a cura di Tim Marlow, che esplora l'impatto continuo dei disastri naturali e dei conflitti causati dall'uomo, della corruzione e delle tragedie attraverso cinque decenni di carriera dell'artista cinese, testimoniati con film, video, fotografie, sculture e installazioni. Sempre in Abruzzo, dove il Maxxi sarà tra i principali protagonisti di L'Aquila Capitale della Cultura, troveremo Marinella Senatore con Sond - The School of Narrative Dance: un percorso di ricerca sul territorio condotto nei primi mesi dell'anno che culmina in una grande performance fra fine maggio e l'inizio di giugno trasformando la città in un palcoscenico diffuso. E troveremo una grande mostra su Fabio Mauri a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini. Anche a Roma "sarà un anno di novità, di lavori e di cantieri che trasformeranno la Piazza del Museo in un luogo più verde e accogliente" sottolinea la presidente della Fondazione Maxxi, Emanuela Bruni. Nel 2026 infatti l'ingresso del Museo cambierà di nuovo volto con arredi visionari dello studio spagnolo Takk e nella Piazza il cemento lascerà il posto al verde grazie al progetto Grande Maxxi. Il vivo della programmazione arriva poi in primavera: il 2 aprile sarà inaugurata la grande mostra Tragicomica. L'arte italiana dal secondo Novecento ad oggi, a cura di Andrea Bellini e Francesco Stocchi: una rilettura ampia e multidisciplinare della produzione culturale italiana a partire dal dopoguerra. La mostra indaga la componente ironica, comica e autoironica come tratto distintivo della tradizione italiana con opere di Elena Bellantoni, Mirella Bentivoglio, Alighiero Boetti, Maurizio Cattelan, Gino De Dominicis, Lucio Fontana, Chiara Fumai, Silvia Giambrone, Valerio Nicolai, Paola Pivi. Nella stessa occasione aprirà il focus L'archivio della rivista segno.
Attualità internazionali d'arte contemporanea, 1976 - 2026, a cura di Paolo Balmas.
In concomitanza con l'80° anniversario della Repubblica Italiana inaugurerà poi "Architetture dall'Italia", a cura di Pippo Ciorra ed Elena Tinacci. Dal 29 maggio le voci dei grandi maestri dell'architettura nazionale a cavallo del millennio e i temi architettonici in cui si è distinta l'Italia repubblicana saranno il punto di partenza per raccontare i progetti esemplari realizzati negli ultimi anni da autori italiani in Italia e nel mondo. (ANSA).


