(ANSA) - TORINO, 11 SET - La Collezione Lenci torna protagonista ai Musei Reali di Torino. Da sabato 12 settembre, in occasione della Notte Bianca organizzata dalla Città per la pedonalizzazione di via Roma, la raccolta sarà nuovamente aperta al pubblico al terzo piano della Galleria Sabauda, con un allestimento rinnovato. L'apertura straordinaria è prevista dalle 19.30 alle 24, con ultimo ingresso alle 23, a tariffa speciale. Nel corso della serata le curatrici dei Musei Reali presenteranno la collezione ai visitatori. Dal 13 settembre la sezione sarà visitabile ogni venerdì, sabato e domenica, rientrando nel percorso ordinario del museo.
    La collezione comprende 132 ceramiche storiche e rare realizzate dalla manifattura torinese tra il 1928 e il 1936, negli anni della sua massima fioritura. Le opere sono state donate ai Musei Reali nel 2022 dai coniugi Giuseppe e Gabriella Ferrero, che hanno raccolto nel tempo un importante nucleo di ceramiche Lenci.
    Il nuovo percorso è articolato in otto sezioni tematiche, dedicate all'immagine della donna, alle stagioni, agli innamorati, alle scene di vita, ai miti e alle storie, al mondo animale e vegetale, alle fiabe e alle maschere. L'allestimento, aperto per la prima volta nel 2023, è stato arricchito con nuovi apparati didattici, contenuti multimediali e audiovisivi sulla storia della manifattura, sulle tecniche di lavorazione e sugli artisti che ne hanno caratterizzato la produzione. I testi sono inoltre disponibili anche in inglese. Tra le novità c'è un video interattivo dedicato alla tecnica del colaggio, attraverso il quale è possibile seguire le diverse fasi di realizzazione di una ceramica Lenci.
    Nata nel 1919 come manifattura di giocattoli, bambole e oggetti in feltro, Lenci avviò la produzione ceramica alla fine degli anni Venti, raggiungendo rapidamente una notorietà internazionale. Le sue celebri 'sculture d'arredo', caratterizzate da eleganza, ironia e gusto déco, coinvolsero artisti come Mario Sturani, Gigi Chessa, Felice Tosalli e Sandro Vacchetti. Tra il 1927 e il 1937 la fabbrica arrivò a impiegare circa 600 dipendenti, diventando una delle realtà più significative della stagione delle arti decorative torinesi.
    (ANSA).