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(ANSA) - BOLOGNA, 03 FEB - Il 21 novembre 2023, dopo un lungo intervento di recupero, ha riaperto il Cinema Modernissimo di Bologna, storica sala inaugurata nel 1915 e chiusa nel 2007. Per il primo anno di riapertura, ogni giorno il disegnatore bolognese Stefano Ricci ha realizzato un manifesto originale dei film in programmazione, disegnando dal vivo con gessetti colorati su carta. Da questa esperienza nasce la mostra "Li ho visti. I disegni di Stefano Ricci", curata da Andrea Losavio e allestita dalla Cineteca di Bologna alla Galleria Modernissimo dal 4 febbraio al 19 aprile, in occasione di Art City Bologna.
L'esposizione presenta per la prima volta una vasta selezione del progetto: 50 disegni originali su carte vellutate, 60 riproduzioni a stampa in copia unica e tre grandi lavori inediti su velluto realizzati per l'occasione. Ricci definisce il progetto una "maratona matta": ogni giorno, tra cinque o sei film, sceglieva un titolo da vedere o rivedere, cercando l'immagine capace di restituirne l'essenza.
"Sono cresciuto di fronte alla casa di Jimmy Villotti, il chitarrista, morto due anni fa, più o meno durante la maratona dei manifesti quando è stato presentato il documentario I Biasanòt, su molti musicisti bolognesi - ha spiegato l'artista alla presentazione della mostra -. Io lo amavo molto come artista, era una persona per la quale avevo un'affezione, quasi fisica diciamo, perché era molto bello, magro, con dei vestiti che erano il minimo che serviva per sostenere la chitarra e suonarla!".
Per Ricci, il disegno diventa uno strumento per comprendere il mondo e le storie che il cinema ha impresso nell'immaginario collettivo. "Questi manifesti restituiscono il segreto del cinema: nati dallo sguardo dello spettatore, non anticipano il film ma ne fanno rivivere l'emozione, condividendo una galleria di sensazioni che va oltre le parole", ha detto invece Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna. Ad accompagnare la mostra, il volume Li ho visti, edito dalla Cineteca di Bologna, con 190 opere e testi critici di diversi autori, dedicato alla memoria di Goffredo Fofi. In parallelo, dal 4 al 9 febbraio, il Cinema Modernissimo ospita la rassegna Art City Cinema, una selezione di film che indagano il dialogo tra cinema e arte. (ANSA).


