(ANSA) - NAPOLI, 29 MAR - Celebrare la potenza espressiva della carta attraverso le opere di venti protagonisti della scena artistica nazionale e internazionale, spaziando da lavori realizzati dagli anni Novanta fino ad altri di più recente produzione. Ed esplorare la carta non più come supporto transitorio, ma come "campo di battaglia e di poesia", concentrando l'attenzione verso brillanti 'maestri del segno' che hanno saputo infondere nel foglio un'energia cromatica e gestuale sorprendente. Vuole essere questo la mostra 'Carte Magiche' che ha preso il via a Vitulano (Benevento) nella galleria 'Casa Turese arte contemporanea'.
    Un'esposizione collettiva, con la guida critica di Maria Letizia Paiato, che non è solo una rassegna tecnica, come spiegano gli organizzatori, ma un "territorio di sperimentazione pura: tra pigmenti vibranti, tratti decisi e sovrapposizioni cromatiche, il supporto cartaceo perde la sua natura effimera per farsi opera autosufficiente". "Dall'aniconismo materico alla citazione colta, dalla figurazione ironica al lirismo astratto", la mostra offre uno spaccato eterogeneo di come il colore possa 'abitare' il segno, trasformando ogni foglio in un microcosmo magico, oggetto vibrante, con narrazioni visive".
    Fra gli spazi di Casa Turese, la galleria fondata nel comune sannita da Tommaso De Maria, 'Carte Magiche' (aperta fino al 30 giugno) è anche un dialogo fra la tradizione e la contemporaneità delle ricerche artistiche, dove le opere selezionate testimoniano di autori che, si rileva, "hanno saputo trasformare la fragilità della carta in un campo di forza visiva, e dove la sperimentazione tra segno e colore e le qualità materiche di ogni singola carta, raggiungono vette di assoluta libertà". In mostra vi sono opere di
Alessandro Bazan, Angelo Casciello, Giorgio Cattani, Pino Deodato, Stefano Di Stasio, Salvatore Emblema, Enzo Esposito, Peter Krawagna, Paolo Laudisa, Rodolfo Llopiz Cisneros, Nicola Maria Martino, Karl Klaus Mehrkens, Gian Marco Montesano, Luis Moro, Michele Rio, Mario Salina, Gabriele Turola, Alessandro Verdi, Igor Verrilli, Dirk Westermann.
    Dice il direttore di Casa Turese, Tommaso De Maria: "Il titolo racconta della capacità attrattiva di opere pittoriche realizzate esclusivamente su supporto cartaceo, lavori pensati in un percorso espositivo che ne ha posto in evidenza le singole specificità. L'evento ripercorre gran parte della storia della galleria, sintetizzando un percorso lungo 30 anni". (ANSA).