(di Amalia Angotti) (ANSA) - TORINO, 10 FEB - Al Carnevale di Viareggio la satira politica, già tornata in scena nel 2025 dopo qualche anno di assenza, è protagonista sui carri allegorici in cartapesta che sfilano sul lungomare nei sei Corsi Mascherati dell'edizione 2026. Si ride dei grandi del mondo, dei sistemi che scricchiolano, ma i volti noti della politica italiana sembrano essersi volatilizzati, come se fossero diventati intoccabili, o forse irrilevanti. Il Carnevale, irriverente e ironico, che storicamente ha trasformato presidenti del Consiglio e leader di partito in maschere di cartapesta oggi li lascia fuori. Tornano alla mente le parole di Giulio Andreotti, il politico più 'caricaturato', bersaglio fisso della satira dei maestri della cartapesta, quando diceva che "un politico non vale niente se non è raffigurato sui carri di Viareggio".
    Il cuore creativo è la Cittadella, dove ha sede la Fondazione Carnevale di Viareggio che dal 1987 organizza l'evento.Un 'unicum' dove i carri nascono, crescono e riposano tra una sfilata e l'altra. Dall'idea iniziale ai Corsi Mascherati passano almeno sei mesi e i temi scelti devono saper resistere al tempo. "Il Gran Casino del mondo" di Lebigre-Roger mette attorno a un tavolo da gioco Trump, Xi Jinping, Putin e Ursula von der Leyen, mentre il Diavolo, seduto su un trono di macerie, fa da croupier: si gioca alla guerra e si scommette sul caos. "La politica interna oggi non conta quanto quella internazionale che ha riflessi su tutto. La situazione attuale mondiale è quella che tocca le coscienze, il Carnevale ha un linguaggio universale", spiega Benjamin Lebigre, figlio d'arte, che dopo la morte del padre continua l'attività con la mamma e due fratelli.
    Virale il carro di Fabrizio e Valentina Galli, "Native American Return", con un grande Azteco che fa lo scalpo a Trump togliendogli il parrucchino: milioni di visualizzazioni sui social confermano, secondo i costruttori, la forza della satira viareggina. Alessandro Avanzini prende di mira Ursula von der Leyen con "La gallina dalle uova d'oro", critica all'aumento delle spese militari legate al piano "ReArm Europe". "Oggi la classe dirigente italiana conta davvero poco: Trump fa il giro del mondo, Meloni no. La politica italiana ha rilevanza solo per noi, sulla politica estera contiamo davvero poco. I politici di oggi sono figure tristi. C'è molta più voglia di parlare di temi sociali, di genere, non è disimpegno, ma la ricerca di temi che appartengono alle corde di chi realizza il carro, alla sua sensibilità" spiega Avanzini che l'anno scorso aveva preso di mira Giorgia Meloni. Accanto alla satira, il Carnevale mantiene una forte attenzione alle famiglie: dal 2019 Ferrero è partner della Fondazione del Carnevale di Viareggio con il brand Kinder che durante i sei corsi propone la tradizionale pentolaccia e organizza attività pensate per i più piccoli in un stand dedicato alle famiglie sul percorso dei carri.