(ANSA) - GAMBETTOLA, 25 MAG - Nel centenario della nascita di Dario Fo, la Stamperia Pascucci di Gambettola, nel forlivese, celebra il legame che unì il Premio Nobel alla storica bottega romagnola, che quest'anno festeggia 200 anni di attività. Fu grazie a Primo Grassi, sindaco di Cesenatico alla fine degli anni Cinquanta e protagonista dello sviluppo turistico della Riviera romagnola, che Dario Fo conobbe la stamperia. Da allora nacque un rapporto autentico, alimentato dalla comune passione per l'arte, la pittura e il lavoro artigianale. Negli anni Fo tornò più volte a Gambettola, spesso insieme a Franca Rame, acquistando opere per sé e per amici in tutto il mondo.
    Formatosi all'Accademia di Brera, Fo trovava nella bottega un luogo creativo e familiare: amava gli antichi stampi romagnoli, le tele segnate dal colore e perfino le carte di lavorazione, che trasformava in opere originali. Indossato il grembiule da lavoro, dipingeva direttamente sui tavoli della stamperia, coinvolgendo l'intero laboratorio con la sua energia creativa.
    Tra i ricordi più preziosi custoditi dalla famiglia Pascucci vi è quello del 10 agosto 1999. Entrato in bottega con il suo inseparabile cappello bianco, Dario Fo chiese "un po' di quella bella carta". In quel momento cadde a terra un foglio giallo con le impronte di nuovi girasoli appena creati per la stamperia.
    "Mi dia pure quel foglio che le faccio un disegno!", disse spontaneamente. Nacque così 'Danza fra i girasoli', opera ancora oggi conservata dalla famiglia Pascucci. "Dario Fo tornava qui come artista e come amico, - ricorda Riccardo Pascucci. - Era curioso, generoso, sempre pronto a condividere creatività ed entusiasmo". La stamperia accoglie inoltre con orgoglio la decisione del Comune di Cesenatico di dedicare l'edizione 2026 di Tende al Mare 2026 a Dario Fo, a cento anni dalla nascita e dieci dalla scomparsa. (ANSA).