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(ANSA) - MODENA, 01 APR - Una mostra si propone di indagare come nel corso del Seicento la figura femminile abbia assunto un ruolo di protagonista assoluta, trasmettendo passioni, virtù, dubbi e profondità dell'animo umano: è 'La virtù e la grazia.
Figure di donne nella pittura barocca', a cura di Lucia Peruzzi,.in programma alla Galleria Bper di Modena dal 3 aprile al 28 giugno. Sante, vergini, eroine, dee o seduttrici: le donne sono da sempre un punto di riferimento per artisti e scrittori, che attraverso di loro hanno esplorato emozioni, valori e domande universali. Così nella bellezza, nel rapporto con l'eros, nella vita quotidiana, nella forza morale e nella fragilità.
Il percorso espositivo raccoglie opere di età barocca, per la maggior parte provenienti dalla Collezione Bper, affiancate da alcuni prestiti: dalla purezza della Vergine Maria ai modelli virtuosi delle eroine classiche, dalle figure del mito alle giovani sante che difendono la loro fede. A queste si aggiungono figure forti e determinanti come Giuditta, simbolo di coraggio, astuzia e capacità di cambiare il destino del proprio popolo.
La mostra si collega al tema della 'paideia', intesa come trasmissione di valori, educazione morale e formazione dell'individuo attraverso gli esempi del passato. In questo percorso, la figura femminile diventa un vero 'exemplum virtutis', un modello che comunica ideali di forza, dignità, determinazione e responsabilità. Le storie e le immagini delle protagoniste barocche non sono solo racconti visivi, ma strumenti per riflettere su ciò che, ieri come oggi, può guidare la crescita personale e collettiva. Le diverse sezioni della mostra permettono di seguire queste trasformazioni: dalla sfera sacra al mito, dall'eroismo alla fragilità umana. Il risultato è un percorso che rende omaggio alla presenza costante della donna nell'arte e mostra come, attraverso le immagini, sia stato possibile trasmettere valori, ideali ed esperienze condivise.
(ANSA).


