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(ANSA) - TRIESTE, 15 GIU - Da sempre le trame del Merletto goriziano mirano a raccontare una storia fatta di memoria, innovazione e futuro. Riannodano il passato, interpretano il presente e aprono nuove prospettive creative. Da questo dialogo tra tradizione e ricerca nasce la mostra "Intrecci di segni e di fili: Giorgio Celiberti incontra il Merletto goriziano", un progetto che mette in relazione il linguaggio artistico del maestro friulano con la tecnica delle maestre merlettaie di Gorizia. L'esposizione sarà visitabile dal 25 giugno al 26 settembre 2026 nello Showroom Merletto goriziano.
L'iniziativa nasce dall'incontro di diversi anni fa tra l'allora direttrice della scuola Miriam Mauri e Giorgio Celiberti. In quell'occasione, il maestro donò alla Scuola una serie di bozzetti, dando avvio a un percorso creativo che avrebbe portato alla realizzazione di opere inedite. Le maestre accolsero la sfida di tradurre in merletto il tratto intenso ed evocativo di Celiberti. Un lavoro complesso reso possibile dalle competenze progettuali e artistiche coltivate all'interno della Scuola Merletti, dove l'attività didattica promossa dall'Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia affianca l'apprendimento delle tecniche tradizionali, lo studio della storia dell'arte, la progettazione e il disegno creativo.
Il risultato è una collezione di opere in cui i segni essenziali e laceranti dell'artista - spiega Erpac - trovano una nuova armonia attraverso la raffinatezza del merletto goriziano.
Le tensioni e le sofferenze espresse nei disegni si trasformano così in trame di equilibrio, bellezza e speranza, veicolando un messaggio di amore, libertà e fiducia nella vita.
Le creazioni realizzate sono entrate a far parte del patrimonio storico della Scuola Merletti nel 2019, ma vengono presentate al pubblico soltanto oggi. L'esposizione testimonia un percorso in continua evoluzione: nel 2026 la collaborazione con l'universo creativo di Giorgio Celiberti ha ispirato la realizzazione di nuovi gioielli e nuove sperimentazioni. (ANSA).


