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I borghi marchigiani tornano protagonisti alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, al via oggi e in programma fino al 12 febbraio, nella quale la Regione Marche rilancia la propria strategia di promozione turistica puntando su identità, autenticità e accoglienza diffusa.
Lo spazio dedicato alle Marche, allestito nel padiglione 11, mette al centro il patrimonio dei piccoli centri storici, considerati una delle leve principali per attrarre flussi turistici nazionali e internazionali. Tra i temi portanti della presenza marchigiana alla Bit figura il progetto di valorizzazione dei borghi, con particolare attenzione al bando “Borgo accogliente”, pensato per sostenere la crescita di un’offerta turistica integrata, capace di unire ospitalità, servizi e promozione del territorio.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che mira a rafforzare la rete dei borghi come destinazioni esperienziali, legate a cultura, cammini, enogastronomia, artigianato e tradizioni locali. Nel racconto proposto a Milano, la Regione evidenzia anche il ruolo strategico dei borghi dell’entroterra, spesso collegati a itinerari naturalistici e percorsi spirituali, e la capacità di offrire un turismo sostenibile, lento e destagionalizzato. Un modello che guarda anche alle aree interne e ai territori colpiti dal sisma, dove la ripartenza passa sempre più dalla promozione culturale e dall’attrattività turistica.
Alla Bit, la proposta marchigiana sui borghi viene presentata come uno degli assi centrali dell’intera offerta regionale, con l’obiettivo di consolidare l’immagine delle Marche come “regione dei cento borghi”, puntando su esperienze autentiche e su un turismo di qualità, capace di intercettare viaggiatori interessati a storia, paesaggio e comunità locali.


