(di Marzia Apice) (ANSA) - ROMA, 18 AGO - Grandissimi nomi, italiani e stranieri, popolano le mostre che animeranno la stagione espositiva del prossimo autunno, dai progetti dedicati a Kandinsky, Hopper e alla dinastia dei Brueghel, fino ai focus sul potere del frammento in scultura e sul Divisionismo.
    ROMA - La stagione a Palazzo Bonaparte si apre con il padre dell'astrattismo, Vassily Kandinsky, protagonista di una grande mostra dal 15 settembre al 14 febbraio. Curata da Angela Lampe e realizzata da Arthemisia, l'esposizione, che segna il ritorno dell'artista a Roma dopo una assenza di oltre 25 anni, riunisce per l'occasione oltre 70 capolavori appartenenti al lascito della moglie Nina Kandinsky. Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni che ripercorrono l'intera storia dell'artista, da brillante avvocato a Mosca a pioniere delle avanguardie europee.
    FIRENZE - Gli appassionati di scultura non possono perdersi "Broken. Il potere del frammento", la mostra organizzata in collaborazione con la National Gallery of Art di Washington in programma a Palazzo Strozzi dal 25 settembre al 24 gennaio.
    Celebrando il ruolo che il frammento ha avuto come strumento di nuove possibilità espressive nella storia della scultura, l'esposizione - curata da C.D. Dickerson III e Andrew Sears, in collaborazione con Arturo Galansino - indaga le ragioni e le circostanze che hanno determinato la distruzione o il danneggiamento di sculture, dalle iconoclastie antiche e moderne alle devastazioni belliche, dal vandalismo alle calamità naturali. Il percorso propone al pubblico un viaggio nei secoli, attraverso i lavori di grandi nomi, dai giganti Michelangelo, Canova, Rodin e Pisano ai contemporanei Bourgeois, Bhabha, Gober, Vezzoli e Vo. Dal 9 ottobre al 4 aprile il Museo degli Innocenti ospita invece "Artemisia Gentileschi a Firenze", mostra dedicata al periodo che la pittrice trascorse in città e dove trovò la maturità artistica. Curata da Costantino d'Orazio, Cristina Acidini e Sandro Bellesi, la rassegna presenta oltre alle tele di Gentileschi, anche due capolavori di Caravaggio.
    MILANO - "I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa", prima grande mostra in Italia dedicata alla celebre dinastia fiamminga, approda a Palazzo Reale dal 29 settembre al 31 gennaio. Il progetto, firmato da Bernard Aikema con la curatela di Carlotta Striolo, propone al pubblico oltre 80 opere tra dipinti, disegni e stampe, che evidenziano il ruolo centrale di tre generazioni dei Brueghel, Pieter Bruegel il Vecchio, Pieter Brueghel il Giovane e Jan Brueghel il Vecchio: proprio grazie a paesaggi innevati, burrasche, nature morte, vita contadina e battaglie, i Brueghel hanno contribuito a costruire col loro "brand" quel sistema che successivamente verrà chiamato dei "generi pittorici". Si focalizza sul rapporto tra Henri Matisse e le culture incontrate nel corso dei suoi studi e dei suoi viaggi oltre i confini europei la mostra "Matisse. Il mondo in una stanza", allestita al Mudec dall'8 ottobre al 21 febbraio. A cura di Ellen McBreen e Chiara Gatti, la rassegna si articola in 8 sezioni - ciascuna delle quali analizza un tema chiave nell'evoluzione della ricerca dell'artista - e riunisce circa 100 opere tra dipinti, lavori su carta e sculture provenienti da istituti internazionali, oltre a una selezione di oggetti e tessuti, progetti decorativi e libri d'artista e fotografie d'epoca.
    PARMA - Si intitola "Lei. Ritratti di donne, da van Gogh a Modigliani e oltre. Capolavori dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea" la mostra, a cura di Renata Cristina Mazzantini e Cesare Biasini Selvaggi, ospitata a Palazzo del Governatore dal 2 ottobre all'8 marzo: più di 60 opere allestite in 13 sale - dipinti, sculture, disegni, fotografie e arazzi - compongono una sorprendente rassegna di sguardi tra figure reali e ideali dell'universo femminile, lungo oltre due secoli di storia. Le donne rappresentate sono diverse per età, condizioni, caratteri e destini, così come diversi sono gli artisti e le artiste che le ritraggono (non solo van Gogh e Modigliani ma anche Boldini, Savinio, Fioroni, Senatore, Raphaël, Woodman, Maar): il risultato è un incredibile affresco umano di grande attualità, capace di superare i confini del tempo.
    PISA - Dal 14 ottobre al 7 marzo Palazzo Blu si popola delle tele di Edward Hopper, protagonista di un grande progetto internazionale, promosso dalla Fondazione Palazzo Blu, organizzato dal Whitney Museum of American Art di New York con MondoMostre. Con la curatela di Kim Conaty e da Barbara Haskell, il progetto presenta oltre 150 opere tra dipinti a olio, disegni, acqueforti, acquerelli e altri lavori che abbracciano l'intera carriera di Hopper, provenienti dalle collezioni del Whitney Museum of American Art. Un percorso geografico ma anche cronologico: il focus della mostra infatti non è solo sulle opere, ma anche sul rapporto con i luoghi che l'artista ha abitato e visitato nel corso della sua vita.
    BIELLA - Oltre 150 opere, di artisti come Segantini, Pellizza da Volpedo, Previati, Balla, Boccioni, Carrà, Russolo e Marussig compongono la grande mostra "Divisionismo 1900-1930. Il segno dell'avanguardia in Italia", a cura di Niccolò D'Agati e Sergio Rebora. Allestita nelle sedi di Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero dal 28 novembre al 4 aprile, l'esposizione indaga la capacità propulsiva del Divisionismo, nato come fenomeno prevalentemente lombardo e piemontese e poi diventato linguaggio nazionale, capace di influenzare gli artisti del '900. (ANSA).