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(di Marzia Apice) (ANSA) - RIMINI, 05 AGO - La maestria visionaria del premio Oscar Dante Ferretti nel rapporto con l'estetica felliniana e gli scatti poetici di Luigi Spina, nel "rileggere" il ninfeo romano della Grotta Azzurra: sono alcune delle mostre di questa prima settimana d'agosto.
RIMINI - Arriva al Grand Hotel, dal 3 agosto al 3 settembre, l'omaggio a uno dei più grandi scenografi del mondo, Dante Ferretti, tre volte vincitore del Premio Oscar: nella sala Tonino Guerra, si apre la mostra a ingresso gratuito "Dante Ferretti. E la nave va", curata da Raffaele Curi e parte del programma "La Terrazza della Dolce Vita", i salotti culturali di Simona Ventura e Giovanni Terzi giunti alla settima edizione.
Partendo dal fortunato sodalizio con Federico Fellini, durato cinque film, dalla pellicola che dà il titolo alla mostra, E la nave va (1983), a Prova d'orchestra e La Città delle Donne (1979) passando per Ginger e Fred (1986) e La voce della Luna (1990), ultima opera del maestro riminese, la mostra espone una scelta raffinata dell'intera produzione di disegni preparatori, dipinti e bozzetti originali di scena legati al lavoro di scenografo.
CAPRI - Dal 31 luglio al 20 dicembre nella Certosa di San Giacomo è in programma la mostra "Il ninfeo romano della Grotta Azzurra. Fotografie di Luigi Spina", a cura di Luca Di Franco e Luigi Spina. Realizzata dai Musei e Parchi archeologici di Capri, l'esposizione presenta 20 fotografie di grande formato realizzate da Luigi Spina che propongono una rilettura contemporanea di questo straordinario contesto archeologico. Il percorso è completato da una selezione di fotografie provenienti dall'Archivio storico del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che documentano le operazioni di recupero delle statue rinvenute nella Grotta Azzurra durante le campagne archeologiche degli anni Sessanta e Settanta.
BRESCIA - Alla Cavallerizza Centro della Fotografia Italiana a Brescia fino al 30 agosto è protagonista il lavoro di ricerca sviluppato da Mario Cresci (Chiavari, GE, 1942) attorno alla Pietà Rondanini di Michelangelo: 28 opere frutto di una lunga indagine fotografica dedicata al capolavoro michelangiolesco compongono la mostra "Mario Cresci. In aliam figuram mutare.
Interazioni con la Pietà Rondanini di Michelangelo", curata da Roberto Mutti. Nel progetto, Cresci non propone una mera rilettura della scultura, quanto piuttosto una sua personale rielaborazione artistica.
Fino al 10 gennaio 2027, il Castello di Brescia, nello spazio espositivo del Museo del Risorgimento Leonessa d'Italia, nel Grande Miglio, ospita invece la mostra di Cristina Mittermeier (Città del Messico, 1966) dal titolo "La Grande Saggezza", a cura di Lauren Johnston e a ingresso gratuito. Nella rassegna figurano oltre 80 scatti che rivelano l'importante indagine della fotografa, biologa marina e attivista messicana che, nel corso degli anni, ha celebrato la bellezza del nostro pianeta, dai paesaggi alla fauna selvatica in continua evoluzione, alle diverse culture e tradizioni delle popolazioni che vivono in simbiosi con la natura.
NOTO - Fino al 27 agosto è in programma "The Time of The Moon", quarta edizione di 8 albe, la rassegna d'arte contemporanea organizzata da Dimora delle Balze, a cura di Lucia Pietroiusti. La rassegna si articola in una serie di incontri che ruotano attorno alle opere di sedici artiste e artisti internazionali, alcuni anche collettivi, chiamati a riflettere su insicurezze, trasformazioni e cambiamenti sempre più repentini sul piano politico e ambientale: in quest'ottica la ricerca di un "oltre", del sublime e del trascendente diventa una strategia urgente per interpretare il mondo che viviamo.
(ANSA).


