Dalle sperimentazioni di Francesca Woodman alla ricerca di Marinella Senatore, fino agli scatti di Halsman e all'omaggio di Pistoletto a San Francesco: sono le mostre del weekend del primo maggio.

VOLTERRA - Philippe Halsman protagonista al Centro Studi Espositivo Santa Maria Maddalena dal 1 maggio al 27 settembre con la mostra "Jump!", promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e prodotta da Opera Laboratori in collaborazione con Contrasto e con l'Archivio Philippe Halsman.
    Compongono il progetto espositivo 22 scatti che mettono in luce non solo la capacità ritrattistica dell'artista, ma anche la sua celebre "Jumpology", la tecnica sviluppata negli anni Cinquanta che consisteva nel chiedere ai soggetti di saltare davanti all'obiettivo per esaltare la loro vera personalità.

ROMA - Alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea l'iniziativa "Artista alla Gnamc" propone Marinella Senatore come protagonista del 2026. Dal 28 aprile al 31 dicembre la sala del museo posta all'inizio del percorso di visita ospita oltre 40 opere dell'artista, tra disegni, collage e arazzi che segnano una significativa evoluzione nella ricerca dell'artista, introducendo per la prima volta il paesaggio e la tessitura come assi portanti della sua pratica e del suo linguaggio. Dal 29 aprile al 31 maggio Gagosian ospita nella sede romana "Lately I Find a Sliver of Mirror Is Simply to Slice an Eyelid", una mostra di fotografie di Francesca Woodman (1958-1981).

L'esposizione riunisce circa cinquanta fotografie realizzate da Woodman nel corso della sua vita, molte delle quali mai esposte prima, per documentare l'affinità dell'artista con il Surrealismo. Raffigurando il proprio corpo e quello di altre modelle in ambienti naturali ed interni trasandati, Woodman utilizza la composizione e la mise-en-scène per trasmettere un senso di mistero e di teatralità. Arriva alla Galleria 21Art Roma dal 30 aprile al 15 settembre la personale di Ahmet Güneştekin, un progetto inedito, a cura di Sergio Risaliti, dedicato ai "Testimoni del tempo" che abitano la memoria condivisa dell'umanità. Il percorso presenta al pubblico opere a tecnica mista, tra cui sette ceramiche della serie Twilight Memories. È inoltre esposto il grande Atlante del mondo (2026), un alto rilevo circolare la cui composizione a spirale richiama l'obiettivo di una macchina fotografica analogica. Completano la mostra nove opere ad olio su tela, riproduzioni in bronzo di antiche monete dell'epoca di Costantino, alcuni lavori realizzati con tessuto ricamato e tre rilievi a parete che evocano la tradizione orientale. Il dialogo tra alcuni dei capitoli più affascinanti della storia della scienza anima la mostra personale dell'artista concettuale Mischa Kuball allestita al Museo Casa di Goethe dal 30 aprile al 4 ottobre, dal titolo "Newton Goethe Galileo. Riflessioni di Mischa Kuball" e curata da Gregor H. Lersch. Kuball, che ha sviluppato una pratica artistica incentrata su interventi site-specific indagando le relazioni tra luce, spazio e costruzione sociale della percezione, affronta attraverso le sue opere le concezioni opposte di Isaac Newton (1643 - 1727) e Johann Wolfgang von Goethe (1749 - 1832) sulla teoria dei colori e la rifrazione della luce, nonché le osservazioni di Galileo Galilei (1564 - 1642) sulle macchie solari.

VENEZIA - Al Museo Correr dal 30 aprile al 22 novembre, nell'ambito della rassegna Dialoghi Canoviani, la mostra "Spiral Economy: Charrière and Canova", che mette a confronto l'artista franco-svizzero Julian Charrière (Morges, 1987; vive e lavora a Berlino) con il maestro del neoclassicismo. L'esposizione, a cura di Chiara Squarcina e Pier Paolo Pancotto con la collaborazione di Claudia Cargnel, presenta un'unica, grande installazione multisensoriale di Charrière, articolata a stretto contatto con la raccolta di testimonianze canoviane del museo. Al centro del progetto è il concetto di tensione produttiva: da una parte l'ambizione neoclassica a rendere immortali le forme nella pietra, dall'altra il senso di precarietà e di processualità che caratterizza l'elaborazione creativa odierna.

ASSISI - Si intitola "Franciscus. Fratello in arte" la mostra di Michelangelo Pistoletto in programma dal 24 aprile al 4 ottobre alla Rocca Maggiore, promossa dal Comune di Assisi, prodotta da Opera Laboratori, in collaborazione con Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e Galleria Continua e con il patrocinio della Regione Umbria. A cura dello stesso artista con Padre Antonio Spadaro, l'esposizione prende avvio dalla proclamazione di Papa Francesco come "Primo Santo dell'Arte": non un atto religioso ma un'azione per riconoscere in Francesco una figura capace di trasformare la vita in opera e la spiritualità in responsabilità condivisa. Oltre alla nuova opera, nel percorso ci sono lavori storici di Pistoletto e al centro il simbolo del Terzo Paradiso, che rappresenta l'incontro tra le fedi e le culture del mondo, passate e presenti.