(di Gina Di Meo) (ANSA) - NEW YORK, 23 OTT - Una rilettura contemporanea e inedita dell'opera di Rembrandt, focalizzata sull'impatto che migranti, esuli e rifugiati hanno avuto sulla sua arte e sull'Amsterdam del XVII secolo. È la nuova mostra della Morgan Library di New York intitolata 'Rembrandt's Lions: Art and Exile in the Dutch Republic' (23 ottobre-31 gennaio 2027), che riunisce per la prima volta disegni, incisioni e dipinti per mettere in luce la presenza, spesso trascurata ma fondamentale, di migranti, esuli e rifugiati nel mondo e nell'opera di Rembrandt Harmenszoon van Rijn.
    Il titolo, non a caso, fa riferimento a un simbolo cruciale, il leone, che oltre a essere l'animale che rappresentava la giovane Repubblica Olandese, compare costantemente nelle incisioni e nei disegni del pittore: l'esposizione dimostra come l'artista lo inserisse strategicamente per fare da sfondo o per arricchire narrazioni bibliche e storiche legate proprio ai temi dell'esilio, del rifugio e dello smarrimento.
    Sebbene Rembrandt sia oggi celebrato come l'artista olandese per eccellenza, la mostra evidenzia come l'identità stessa dell'Olanda si stesse plasmando proprio in quel periodo grazie alle ondate migratorie. Nella Amsterdam del XVII secolo fino al 60% della popolazione era nata all'estero, poiché la Repubblica Olandese era diventata un raro porto sicuro di tolleranza religiosa e politica in Europa. Rembrandt visse immerso in questo melting pot e la Morgan Library esplora come le storie e i volti di questa diaspora abbiano influenzato la sua produzione.
    "Rembrandt's Lions: Art and Exile in the Dutch Republic offre nuove prospettive su un artista ben noto e ampiamente studiato, attraverso una lente interpretativa moderna - ha spiegato Colin B. Bailey, direttore della Morgan Library & Museum -. Al centro della mostra c'è la celebre collezione di acqueforti di Rembrandt della Morgan, la più grande e raffinata del Nord America, formata principalmente da J. P. Morgan nel corso della sua vita ma arricchita nel corso dell'ultimo secolo. Le opere principali assumono un nuovo significato in questa mostra, che getta luce sul contesto culturale in cui sono state create le innovazioni e le scelte stilistiche dell'artista".
    Rembrandt's Lions: Art and Exile in the Dutch Republic è importante quindi per l'eccezionale selezione di opere d'arte esposte, provenienti sia dalla collezione della Morgan, sia da prestiti che comprendono dipinti e disegni provenienti da grandi collezioni internazionali.
    La mostra si articola in sei sezioni: 'Pride of Lions', esplora come la fondazione della Repubblica Olandese abbia reso Amsterdam un rifugio per gli esuli religiosi e politici, oltre ai legami con San Girolamo nell'opera di Rembrandt; 'Republic of Refugees', analizza da vicino le rappresentazioni di comunità di migranti ed esuli sia nella Bibbia sia ad Amsterdam; 'The Lion's Share', si concentra sulle storie globali della Repubblica Olandese e sull'aggressione coloniale; 'Home/Lands', esamina i quartieri in cui vivevano le comunità di migranti ad Amsterdam attraverso gli occhi dell'artista, che abitava in mezzo a loro; 'Fitting In', offre una più ampia esplorazione della pratica di Rembrandt come ritrattista, compreso il modo in cui ha innovato le tecniche per far progredire l'arte dell'acquaforte. Infine 'Beyond Belonging' accompagna i visitatori verso la fine della vita di Rembrandt e prende in esame le rappresentazioni di figure emarginate. (ANSA).