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(ANSA) - BOLOGNA, 16 GEN - 'L'ornamento non è più un delitto' è il tema della mostra personale di Alessandro Moreschini, a cura di Raffaele Quattrone, in programma al Museo Civico Medievale di Bologna dal 18 gennaio al 22 marzo. Il progetto rientra nel programma istituzionale di Art City Bologna 2026, il palinsesto di mostre, eventi e iniziative promosso dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere in occasione di Arte Fiera. L'inaugurazione è in programma sabato 17 gennaio, alle 17.30.
"L'ornamento non è più un delitto" è un'affermazione pronunciata dal critico e storico dell'arte Renato Barilli in un testo del 2020 dedicato a Lily van der Stokker e ad Alessandro Moreschini, una frase che, da dichiarazione critica, diventa oggi titolo e chiave di lettura di un progetto espositivo che rilegge la tradizione decorativa come gesto etico, come pratica di cura e di attenzione verso il mondo. Già alla fine degli anni '90 Barilli aveva individuato in Moreschini (Castel San Pietro Terme, 1966) una voce originale nel panorama italiano, inserendolo nella mostra collettiva Officina Italia.
L'esposizione al Museo Civico Medievale, articolata in diversi ambienti, accoglie opere che crescono come un'edera visiva sulle architetture e sugli oggetti del passato, stabilendo legami inattesi. L'artista non impone un nuovo museo: ne rivela uno interno, emotivo, fatto di dettagli che invitano a rallentare, a guardare con attenzione, a riscoprire il tempo dell'osservazione. In un presente caratterizzato da consumo visivo rapido e da una crescente delega dell'immaginazione alle tecnologie dell'automazione, il progetto di Moreschini si pone come un atto di resistenza: un invito a ritornare alla manualità, al gesto, alla gestazione lenta delle superfici, a riconoscere nell'ornamento non una fuga, ma una responsabilità verso ciò che ci circonda. (ANSA).


