'C'è sempre un motivo per tornare al Macro': è lo slogan che quest'anno invita al Museo d'arte contemporanea di Roma, che nel secondo anno sotto la direzione di Cristiana Perrella è più attivo e vario che mai. "Dopo la prima stagione dedicata a Roma, ora il Macro si apre al mondo, alla interconnettività, alla mescolanza e alla contaminazione di linguaggi", spiega la direttrice Perrella. "Il museo diventa un veicolo che porta l'arte all'internazionalità, all'innovazione e alla multimedialità, interrogandosi sul presente da prospettive diverse, mantenendo vivo l'impegno di raccontare e coinvolgere la scena creativa romana".

Oltre alle mostre che caratterizzano gran parte della programmazione di quest'anno, il museo offre tante occasioni per assistere a eventi speciali, performance live, proiezioni, dialoghi, rassegne, progetti letterari, workshop di danza e aperture straordinarie serali. Le proposte di quest'anno sono inedite, contaminate, capaci di interrogare il presente attraverso grandi mostre personali, progetti di ricerca e collaborazioni istituzionali che rafforzano il dialogo tra il museo, la città e il contesto internazionale. "Il Macro è un luogo dove i grandi nomi appaiono per la prima volta - commenta Cristiana Perella -. È il luogo della novità, della sperimentazione, aperto a tutti, a chi ha curiosità; è un luogo di cose mai viste, di personaggi ancora da scoprire".

Il nuovo ciclo di mostre, in programma dal 29 aprile al 30 agosto, parte con progetti inediti e nuovi: 'Mechanical Kurds' di Hito Steyerl, a cura di Alice Labor, è un'installazione video che affronta i rapporti tra intelligenza artificiale, conflitti geopolitici e lavoro digitale; 'Uno, cinque, dodici. Ottant'anni del Premio Strega' è la mostra dedicata alla storia del celebre premio letterario, a cura di Maria Luisa Frisa e Mario Lupano; 'She Devil' è la storica rassegna di videoarte tutta al femminile, nata nel 2006 da un'idea di Stefania Miscetti, concepita come piattaforma aperta di confronto tra pratiche e ricerche internazionali. Infine, la sala audio presenta un progetto dedicato alla voce di Amelia Rosselli, a cura di Andrea Cortellessa, dal titolo 'Amelia Rosselli, un canto nel suo spazio', focus su una delle più grandi poetesse italiane del Novecento a trent'anni dalla morte.

Accanto alla programmazione espositiva, il Macro propone molti altri eventi, legati al dibattito e alla ricerca interdisciplinare, tra cui 'Science Fashion. Interazioni tra moda, scienza e nuove tecnologie', programma di incontri e workshop a cura di Dobrila Denegri, in programma dal 13 al 15 maggio. L'iniziativa riunisce alcune delle voci più innovative della ricerca internazionale nel campo della moda sperimentale per riflettere sui nuovi scenari aperti dall'IA. Il 28 maggio nella sala principale del museo si inaugura la mostra personale di Miriam Cahn, a cura di Cristiana Perrella, che presenta una selezione di opere incentrate sul corpo femminile come soggetto politico e luogo di resistenza. Nella stessa data si potrà ammirare la mostra collettiva delle vincitrici della terza edizione del Premio Paul Thorel, a cura di Sara Dolfi Agostini, che presenta i lavori inediti di tre artiste: Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi. A settembre il Macro ospita la prima retrospettiva dedicata a Marialba Russo, a cura di Cristiana Perrella ed Elena Magini: la mostra si concentra sulla produzione degli anni Settanta in un percorso che esplora la costruzione culturale del genere e la fluidità tra maschile e femminile. Il progetto avrà una sede parallela al Museo delle Civiltà di Roma per approfondire la ricerca di Russo più legata all'antropologia. A seguire, la mostra di Francis Upritchard e Martino Gamper intreccia scultura e design con una serie di interventi site-specific diffusi negli spazi del museo. A chiudere la stagione espositiva, a dicembre, è il nuovo progetto di Alessandro Sciarroni, a cura di Cristiana Perrella ed Elena Magini, specificamente pensato per la sala principale del Macro.