(ANSA) - MATERA, 10 MAR - Matera si prepara a vivere l'anno da Capitale mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, titolo condiviso con Tétouan (Marocco) e promosso dall'Unione per il Mediterraneo con il coordinamento della Fondazione Anna Lindh.
    A sette anni dal 2019 - quando Matera fu Capitale europea della Cultura - la città dei Sassi, dal 20 marzo al 28 novembre, tornerà a confrontarsi con una sfida culturale di respiro internazionale. Si tratta di un progetto di durata pluriennale - sottolineano il Comune e la Fondazione Matera Basilicata 2019 che, in serata, in un incontro pubblico, hanno presentato il programma alla città - pensato per promuovere il territorio come piattaforma di diplomazia culturale nel Mediterraneo, rafforzare le relazioni tra Italia e Marocco e consolidare il ruolo di Matera come destinazione culturale.
    L'apertura ufficiale è quindi prevista per il 20 marzo, quando alle 17 è in programma la cerimonia istituzionale al Teatro Duni, che per l'occasione riaprirà in via straordinaria nella formula del "Cantiere-Evento". Alle 18.30 spazio a una performance musicale introduttiva, mentre alle 19 prenderà il via "Strada Evento", una performance itinerante lungo il percorso delle delegazioni. Il gran finale, alle 20.45, sarà affidato a tecnologie scenografiche a basso impatto ambientale ma ad alto impatto visivo: prima uno spettacolo laser di circa mezz'ora con scenografie di luce architetturale, poi un drone show di circa 15 minuti con figure luminose tridimensionali e simboli di dialogo disegnati nel cielo sopra i Sassi.
    Il calendario delle iniziative prende spunto dal dossier "Terre Immerse" e si sviluppa lungo quattro direttrici tematiche, chiamate "Immersioni", che accompagneranno l'intero anno. L'idea è quella di trasformare Matera in un punto di incontro tra le diverse sponde del Mediterraneo, attraverso progetti che intrecciano memoria, territori e culture. (ANSA).