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(ANSA) - L'AQUILA, 22 GEN - Un 2026 pieno per il Maxxi, con la sede dell'Aquila a Palazzo Ardinghelli la cui programmazione è stata resa pubblica. In calendario Ai Weiwei con 'Aftershock' (cura Tim Marlow), il progetto 'Sond' di Marinella Senatore con una performance diffusa in città tra fine maggio e inizio giugno, la mostra 'Convergenze e continuità' su architetture e paesaggi urbani abruzzesi (1930-1960) a Palazzo Ex Omni e, a settembre, l'omaggio a Fabio Mauri nel centenario della nascita, curato da Maurizio Cattelan e Marta Papini.
Nel frattempo continua fino al 6 aprile 'Andrea Pazienza. La matematica del segno', a cura di Giulia Ferracci e Oscar Glioti, che ha registrato oltre 4.000 visitatori nel primo mese di apertura. Per la presidente della Fondazione Maxxi, Maria Emanuela Bruni, "nel 2026 la missione del Maxxi è continuare a innovare, essere sempre più aperti, accessibili e permeabili, con proposte culturali di qualità e un occhio sempre attento alla ricerca".
Dal 28 aprile Palazzo Ardinghelli ospiterà Ai Weiwei con 'Aftershock', mostra curata da Tim Marlow: un'esplorazione sull'impatto continuo dei disastri naturali e dei conflitti causati dall'uomo, della corruzione e delle tragedie attraverso cinque decenni di carriera dell'artista, con film, video, fotografie, sculture e installazioni.
Tra i progetti realizzati con il sostegno del Comune dell'Aquila per L'Aquila Capitale della Cultura 2026 c'è 'Sond - The School of Narrative Dance' di Marinella Senatore: un percorso di ricerca sul territorio condotto nei primi mesi dell'anno che culminerà in una grande performance diffusa in primavera.
Sempre nell'ambito della collaborazione per L'Aquila 2026, il Maxxi esce dalla sede di Palazzo Ardinghelli con 'Convergenze e continuità. Architetture e paesaggi urbani in Abruzzo 1930-1960', in inaugurazione a giugno negli spazi restaurati di Palazzo Ex Omni. La mostra è curata da Mario Centofanti, Raffaele Giannantonio e Andrea Mantovano.
A settembre, infine, al Maxxi L'Aquila sarà inaugurata la mostra curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini che rende omaggio a Fabio Mauri che, peraltro, è stato anche docente all'Accademia di Belle Arti dell'Aquila. (ANSA).


