(ANSA) - MILANO, 17 APR - "Siamo arrivati alla trentesima edizione in un continuo crescendo" dice l'Ad di Fiera Milano Francesco Conci a MiArt, spiegando che per questa speciale occasione "la location è cambiata, fatta in modo da valorizzare ulteriormente le opere. Pur essendo un segmento merceologico un po' anomalo rispetto all'attività caratteristica di fiera, MiArt - sottolinea - riafferma dei valori determinanti, quelli della cultura, ed è un settore sempre in crescita, che sale di due punti percentuali ogni anno e dà occupazione a un milione e mezzo di persone, quindi è un sistema valoriale che si innesta anche in un meccanismo di business che genera valore".
    Un bilancio "è un po' presto per farlo, perché abbiamo aperto ieri, ma diciamo - spiega l'Ad - che è partita molto bene, sono molto apprezzate le gallerie, la curatela che è stata fatta, l'organizzazione della manifestazione, quindi siamo molto fiduciosi".
    In questa trentesima edizione - spiega il direttore artistico manifestazione Nicola Ricciardi "ci sono 160 gallerie da 24 paesi, abbiamo gallerie che vengono da Johannesburg, alcune da Città del Messico, veramente da tutto il mondo. E le abbiamo distribuite per la prima volta su tre piani, perché questa è la trentesima edizione, quindi abbiamo detto: "Facciamo la solita Miart o ci complichiamo la vita e facciamo qualcosa di più bello, complesso e nuovo?". Abbiamo quindi cambiato padiglione rispetto a quello tradizionale, abbiamo distribuito su tre piani tutte le gallerie. Tre piani che fanno sembrare un po' la nostra Miart tre fiere in una. Tre fiere perché ogni piano ha un po' un suo gusto, un suo sapore. Il livello zero è quello più tradizionale, più simile alla Miart di sempre, al livello uno abbiamo messo tutte le gallerie emergenti, una sezione che abbiamo fatto assolutamente crescere e che sta andando molto bene, con molti giovani che stanno vendendo molto bene.
    All'ultimo piano c'è una piccola fiera boutique all'interno della nostra Miart. Una fiera pensata quasi come un museo, sono solo 20 gallerie che hanno portato le opere di maggior peso e di maggior rilievo".
    In mostra, ci sono "opere che vanno dai 1.000 euro fino ai 2 milioni, quindi copriamo un raggio molto ampio, così come molto ampio è anche il raggio storico delle nostre opere, con lavori della fine dell'800 e alcuni creati apposta per la nostra fiera, quindi oltre 100 anni di storia all'interno di questo padiglione che vengono tradotti in più di 1.000 opere".
    Contribuisce al successo di MiArt anche la Milano Art Week, "fondamentale non solo per restituire quello che facciamo all'interno della città, ma anche per offrire ai visitatori internazionali quell'atmosfera che si trova alle principali fiere di Parigi, Londra o Basilea" e l'imminente design Week, "che per noi è un enorme vantaggio". (ANSA).