È nata nella provincia italiana, a Ferrara, e si è diffusa in tutto il mondo come avanguardia artistica che poi ha contaminato anche la fotografia, l'architettura, il cinema, il teatro, il design e la moda. Milano rende omaggio alla Metafisica, anzi alle Metafisiche, con un progetto espositivo diffuso in città che ha come cuore pulsante Palazzo Reale, per poi toccare il Museo del Novecento, Grande Brera-Palazzo Citterio e Gallerie d'Italia.

'Modernità e malinconia' è il titolo della mostra a Palazzo Reale con oltre 400 opere che raccontano la Metafisica, a partire dal suo gruppo storico nato a Ferrara nel 1917, con Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi, per poi approdare agli echi più contemporanei di diversi autori che si sono ispirati alla poetica Metafisica nel campo dell'arte ma non solo. In mostra si possono ammirare le opere di Mario Sironi, Felice Casorati, René Magritte e Max Ernst, Salvador Dalí e Andy Warhol che omaggia de Chirico e alcune delle sue opere più famose. E ancora Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Jannis Kounellis, Francesco Vezzoli, la metafisica contamina anche l'architettura e le linee di Gio Ponti. "L'aspetto piuttosto sorprendente è che a un certo punto la Metafisica ha incrociato altri linguaggi - ha spiegato il curatore Vincenzo Trione -. In fondo la Metafisica è davvero ovunque". Tra le opere in mostra a Palazzo Reale spicca un omaggio di Salvador Dalì a de Chirico, 'Composition avec tour', raramente esposto, che è un tributo all'enigma dell'oracolo di de Chirico, con un riferimento alla stella di David che rimanda alle leggi razziali. E poi ancora una natura morta di Giorgio Morandi che era stata donata a Francesco Arcangeli, storico dell'arte e poeta, che è stato stato tra i suoi amici e critici più attenti ed era un po' il sigillo di una grande amicizia.

L'omaggio alla Metafisica prosegue poi al Museo del Novecento con una selezione di disegni, maquette, abiti, materiali d'archivio e fotografie, a testimonianza dell'attività di de Chirico, Savinio e Carrà nel capoluogo lombardo. Un focus è poi dedicato ad 'Ascolto il tuo cuore, città' di Alberto Savinio, romanzo documentario a cui è ispirata una serie di tavole di Mimmo Paladino dal titolo Disegni per Savinio. Alle Gallerie d'Italia, museo di Intesa Sanpaolo, va in scena il dialogo con le opere in caveau, un omaggio a Morandi attraverso le fotografie di Gianni Berengo Gardin dedicate all'atelier bolognese del pittore. La Grande Brera ospita invece a Palazzo Citterio un inedito omaggio di William Kentridge sempre a Giorgio Morandi, diviso in due momenti, una videoinstallazione sonora e una sequenza di sculture in cartone, che reinterpreta poeticamente gli oggetti d'uso quotidiano, protagonisti delle nature morte di Morandi. "Da Piazza Duomo a Brera sono duemila passi d'arte - commenta l'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi -. Una mappa sentimentale nel cuore di Milano che connette spazi fisici e opere d'arte e che rimanda a un'idea di città come museo diffuso, attraversabile anche a piedi, capace di mettere in relazione passato e presente, grandi maestri e sguardi contemporanei".