Mostre, restauri e iniziative internazionali a Parigi, Bruxelles e Vienna, ma anche un'attenzione particolare alla tutela del patrimonio artistico e architettonico, con la conclusione di cantieri strategici e il rilancio di spazi simbolo come la Corte d'Onore e i depositi dell'Armeria Reale. E' questo il cuore del programma culturale 2026 dei Musei Reali di Torino, presentato nel Salone delle Guardie Svizzere di Palazzo Reale dalla direttrice Paola D'Agostino, in carica dall'1 ottobre 2025, insieme alla sua squadra. Non c'è ancora una data precisa per l'attesa apertura delle Serre Reali, ma i lavori sono finiti e manca solo l'affidamento per allestimenti e contenuti: dovrebbe avvenire, quindi, come previsto, entro l'anno.

Non arriveranno "per scelta" grandi mostre, che sono in cantiere dal 2027 e saranno annunciate a fine anno. 'Riposa' l'Autoritratto di Leonardo esposto nel 2024. L'attenzione è rivolta a progetti di lungo periodo e ad appuntamenti tematici con itinerari di visite speciali. Dal 20 marzo al 28 giugno, torna "A tu per tu con Leonardo da Vinci", con il disegno autografo Tre vedute di testa virile con barba, parte della raccolta leonardiana della Biblioteca Reale di Torino e curato dagli storici dell'arte Simone Facchinetti e Arturo Galansino.

Dal 21 maggio al 6 gennaio 2027 è in programma la mostra dossier "Margherita, prima Regina d'Italia. Storia, cultura e stile tra Biblioteca e Palazzo Reale", che in Biblioteca Reale presenta volumi, documenti e fotografie inediti dedicati alla prima regina d'Italia, nel centenario della sua morte. Sempre dal 21 maggio al 6 gennaio 2027, il Medagliere Reale ospita "Il Volto delle Donne. L'altra faccia della Storia", curata da Elisa Panero con Patrizia Petitti e Daniela Speranza, un percorso tematico sul ruolo femminile nella storia. A ottobre, nelle Sale Chiablese, è prevista la retrospettiva "Still image. Fotografie di Jessica Lange" con un corpus fotografico in gran parte sconosciuto ed esposto per la prima volta in Italia.

"E' un programma molto complesso che punta alla riscoperta delle collezioni e degli ambienti dei Musei Reali che hanno tutto per tutti i pubblici e devono diventare sempre più identitari a livello nazionale e internazionale" ha spiegato la direttrice. Difficile parlare di budget 2026 perché molti finanziamenti ottenuti sono pluriennali e per alcuni progetti si attiverà il fundraising, mentre sono pari a circa 2 milioni i fondi di funzionamento per l'anno.