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(ANSA) - FIRENZE, 20 GIU - Quasi 700mila visitatori in dieci anni, 29 mostre temporanee, un percorso espositivo ampliato, nuovi progetti di valorizzazione del patrimonio storico e artistico e migliaia di bambini e famiglie coinvolti ogni anno nell'offerta educativa della Bottega dei ragazzi. È il bilancio del Museo degli Innocenti di Firenze a dieci dalla sua riapertura dopo il grande intervento di riqualificazione concluso nel 2016. Per festeggiare questo anniversario, come già avvenuto 10 anni fa, mercoledì 24 giugno l'ingresso alla collezione permanente del Museo sarà gratuito. Una data simbolica: richiama il 24 giugno 2016, giorno della riapertura del museo dopo tre anni di lavori.
Il Museo inaugurato nel 2016 si sviluppa su 1456 metri quadrati di percorso espositivo distribuiti su tre livelli, ai quali si aggiungono 1655 metri quadrati per eventi temporanei e attività educative. Nel seminterrato il percorso storico racconta l'evoluzione dell'Istituto e dell'assistenza all'infanzia dalla fondazione fino agli anni Ottanta del Novecento, anche attraverso strumenti multimediali, dati e biografie di chi ha vissuto questo luogo. Nei cortili si sviluppa il percorso architettonico dedicato alla storia della 'Fabbrica' brunelleschiana e alle trasformazioni degli spazi nel corso dei secoli. La galleria sopra il Loggiato ospita infine le opere più importanti della collezione: circa ottanta tra dipinti e sculture, comprese le celebri terracotte invetriate di Luca della Robbia e una straordinaria serie di tabernacoli devozionali databili tra XVIII e XIX secolo. Tra gli artisti Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Piero di Cosimo e lo stesso Luca della Robbia. Nel 2019, in occasione delle celebrazioni per il Seicentenario dell'Istituto degli Innocenti, è stato invece inaugurato il nuovo affaccio sull'Archivio storico attraverso una grande vetrata che consente di ammirare l'antico refettorio affrescato del Settecento. L'Archivio custodisce oltre 13mila unità archivistiche comprese tra il XIII e il XX secolo e rappresenta una testimonianza unica per ricostruire la storia dell'accoglienza, delle pratiche di cura e della cultura dell'infanzia. Tra i materiali conservati figurano anche i celebri "segnali di riconoscimento" dei bambini accolti e importanti raccolte fotografiche storiche. I piccoli oggetti sono protagonisti della mostra permanente "E l'altra metà serberò io". Nel 2025 è stata riaperta al pubblico la Galleria degli affreschi: ospita 28 opere - parte delle quali ricevuti in deposito dalla Soprintendenza alla Gallerie fiorentine, oggi Gallerie degli Uffizi, successivamente all'alluvione di Firenze del 1966 - tra sinopie, affreschi staccati e dipinti murali, tra cui il ciclo cinquecentesco di Alessandro Allori e bottega, due affreschi di Lorenzo Monaco e la 'Disputa di Santa Caterina d'Alessandria con i filosofi' di Bernardino Poccetti. Negli anni il Museo degli Innocenti è diventato anche uno spazio aperto ai linguaggi dell'arte contemporanea. (ANSA).


